Mente vagabonda

Waiting for the next travel

Ascoltare i cd acquistati a Cuba ogni volta che mi metto alla guida è un ritorno al viaggio. Che, a ripensarci, sembra ancor più bello. I problemi incontrati si cancellano e tante cose che ho scritto nel diario sembrano addirittura surreali.

Il viaggio continua quotidianamente. Non solo mentre si è via: comincia nel momento in cui si decide di partire e continua quando si raccontano le proprie esperienze, si legge la cronaca in cui si parla del Paese in cui si è stati, si vedono foto e filmati. Continua fino al prossimo viaggio e si sovrappone al successivo. Continua nella testa e nel cuore, nei ricordi tangibili e non. Il potere del viaggio è incommensurabile.

Potere sulla felicità, sul relax che i pensieri danno; gli oggetti ricordano che è stato tutto vero anche se pare lontano anni luce. Le foto se ci sei stato non ricordano solo i colori, la luce e i sorrisi, ma anche gli odori e i sapori. Avete presente Marcel Proust e la sua “Ricerca del tempo perduto”? Tutto inizia con il sapore delle madeleines. Le descrizioni dei pensieri e delle emozioni nei diari sono importanti perché anche dopo anni ti riportano a momenti che apparentemente erano stati cancellati dalla memoria. Scrivere non è solo bello e rilassante, è necessario per ricordare. Tutto. Le foto sono un’arte che tutti possono apprezzare, ma le parole sono solo tue. Soggette all’interpretazione degli altri, sì, ma ancor più personali di uno scatto per me. Per quanto io ami fotografare, credo che anche senza parole le foto parlino, ma sempre meno rispetto ad una pagina di racconti priva di immagini.

Anche per questo, mentre aspetto di partire per il prossimo viaggio amo scrivere!

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Lago d’Orta

Listening to the CDs I’ve bought in Cuba while I’m driving takes me back to our travel. Everything seems more beautiful, forgetting about problems we had overthere. Reading my travel diary sounds weird, sometimes.

Travels continue everyday. They start before the departure and, actually, lasts forever. You can’t stop traveling because you’re back home. Your mind flies back and forward, to past travels and future ones. You talk about your travels, hear about the countries you’ve been to in the news, watch pictures and videos you’ve taken overthere. Travels last, in your mind and soul. Their power is endless!

Traveling makes me feel Happy and relaxed at home too. Things I’ve bought around the world remember me that I’ve been there, although it seems so far away in space and time. Photographs mean much more if you’re the photographer: these are not only colorful landscapes or people, but feelings, tastes, perfumes.

Do you remember Marcel Proust, “In search of lost time”? Everything starts tasting madeleines. Reading your memories takes you back, in beautiful places. Writing is relaxing. But, more important, it lets you remember everything whenever you want. Photographs are art, they can speak. But they need words to tell stories. Words, instead, don’t need pictures to do it. Every reader can imagine how the writer feels and let himself go. There’s a strong connection between the two, although words are subjected to personal interpretation.

I love taking pictures, but I love writing too. And words are more powerful, for me. That’s why I love writing while waiting for the next travel!

Cuba · Diari di viaggio

-4: il caos sotto ogni punto di vista

Sono un paio di settimane che non scrivo perché mi sono lasciata prendere da mille impegni. Prepararsi per un viaggio, poi, necessita della sua attenzione. La voglia di partire è sempre maggiore e insieme salgono le mie ansie da partenza. Cosa avrò dimenticato? Come andrà? Troverò internet per tenere aggiornato il blog? E le fatidiche: come mi cambierà questo viaggio? Cosa cambierà a casa mentre io non ci sono?

Mille domande, come minimo, mi ronzano in testa da qualche giorno. E zero risposte, ovviamente. So solo che esattamente quattro giorni salirò in aereo e andrò alla ricerca di queste famose risposte!

Nel pomeriggio del quarto giorno prima della partenza ero messa così:

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Ma domani recupero, perché forse è il caso di darsi una mossa…

Cuba · Diari di viaggio

Waiting for Cuba

A meno di un mese dalla data esatta, l’idea di partire diventa sempre più concreta. La corsa al visto, lo zaino giusto, la lista delle cose da comprare e quella delle cose da fare prima della metà di marzo è abbastanza lunga. Vero che staremo via “solo” venti giorni, ma dopo tanto tempo a casa, se non per qualche weekend poco lontano, la sola idea del viaggio è ancor più eccitante. La guida da leggere, l’itinerario da stabilire. L’hotel per la prima notte da prenotare e la lista della casas particulares da portare con noi perché internet sarà difficile da reperire al momento opportuno.

Le temperature sono piuttosto alte, quindi il costume per un tuffo nel Mare dei Caraibi è necessario. Vestiti estivi, shorts, magliette a maniche corte. Una felpa pesante, che magari la sera è fresco, e soprattutto indispensabile per le 23 ore da passare in aereo dove dopo un po’ diventa sempre gelido. Una giacca leggera. Lo zaino per tutti i giorni, la borsa di tela. La macchina fotografica, gli obiettivi, il cavalletto, il PC, il Kindle, il cellulare, l’Ipod. Il cappello di paglia per evitare un’insolazione e un bel tubetto di crema solare visto il colore candido della mia pelle. Qualche pastiglia. Un libro, perché qualcosa che profumi di carta bisogna averlo. Un bel paio di Birkenstock che stanno bene con tutto, gli scarponcini da trekking e le mie scarpe da ginnastica che uso anche per correre. Direi che il grosso è fatto.

Devo trovare un paio di jeans, il famoso zaino e la felpa. Nel frattempo cerco film, libri, articoli su Cuba. Blog scritti da qualcuno che ci è stata poco tempo fa a visitarla, non solo per andare al mare. Belle esperienze, brutte esperienze. Fare attenzione a chi dare confidenza e ai locali che si frequentano, al rum e al mojito con cui si potrebbe esagerare.

Il dizionario di spagnolo, la guida, la mappa che devo ancora acquistare, il quaderno per il diario di viaggio. La mia lista si allunga sempre di più, ma al contrario della mia bucket list spunto ogni giorno qualcosa e la preparazione migliora.

Presto vedrò di fare una lista completa delle cose che servono, a mio parere, per un viaggio di questo tipo. E al ritorno, ovviamente, vi aggiornerò su tutto quello che mi accorgerò di aver dimenticato o di aver portato inutilmente…

2016-02-16 17.44.19