Diari di viaggio · Slovenia

Giorno 5: pioggia nel nord-est

Nella regione più nord orientale della Slovenia, abbiamo trascorso una giornata di Pasqua all’insegna della pioggia e della neve. Dato che tutti i musei erano chiusi per le feste, abbiamo visitato due cittadine che possono essere considerate veri e propri musei a cielo aperto: Ptuj e Maribor.

Della prima abbiamo visitato il centro storico: Mestni Trg, con il bel municipio bianco; Minoritski Trg, con le facciate del monastero e della grande chiesa; Slovenski trg, con la torre civica, il teatro che pare un candido tempio greco, il monumento ad Orfeo che era coperto per lavori di restauro e l’ufficio turistico. La chiesa di San Giorgio, Presernova Ulica con le case più antiche della città, il monastero domenicano con la sua chiesa dalla facciata rosa. Tutto questo rende Ptuj davvero bella e visitarne il centro storico, così raccolto e ricco di edifici interessanti, vale la deviazione verso l’est della Slovenia.

Nonostante le condizioni climatiche fossero poco favorevoli, abbiamo proseguito il viaggio verso il villaggio di Izakovci, sulle rive del fiume Mura. Normalmente, qui si può vedere l’ultimo vero mulino galleggiante del Paese.
Sul fiume Mura, in passato, i mulini galleggianti erano molti. Potevano essere spostati via acqua nelle zone in cui la corrente faceva girare le ruote dei mulini nel modo migliore e consentivano così una lavorazione più efficace.
Sfortunatamente la loro peculiarità è stato anche il motivo per cui noi non siamo riusciti a vederli da vicino e visitarli: il fiume aveva allagato il sentiero e scorreva impetuoso, impedendoci di superare quei 30 metri che ci dividevano dal mulino. Siamo riusciti a scorgere la ruota in lontananza, che girava frenetica.
Poco più a nord, nel villaggio di Verzej, esiste un’altra versione dei tradizionali mulini ad acqua del Mura. In questo caso siamo riusciti ad avvicinarci abbastanza da intuirne il funzionamento: al contrario di quello di Izakovci, sulla sorta di zattera utilizzata per spostare il mulino si trovano solo le ruote, non anche la macina. Quindi, per utilizzarlo bisognava collegarlo ad una struttura provvista di macina.

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Attraversando la campagna in direzione di Maribor si incontrano cerbiatti e gru. La città, il principale centro delle regione nord orientali della Slovenia, è attraversata dal fiume Drava.

Se Ljubljana è detta la “piccola Praga”, Maribor può essere definita come una sorta di piccola Ljubljana. Nonostante la pioggia, la camminata per le vie e le piazze del centro è piacevole. Il municipio e il castello dalla facciata bianca e le case colorate che li circondano ricordano davvero le due capitali!

 

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Giorno 4: itinerari lungo i fiumi

Se volete visitare l’abbazia di Sticna, ricordatevi di arrivare in anticipo rispetto all’orario di inizio della visita guidata o non troverete nessuno ad attendervi. È possibile visitare da soli la chiesetta, che si trova alle spalle del monastero, raggiungendola dopo aver varcato una porta ad arco dal soffitto affrescato.

Per raggiungere la cittadina di Novo Mesto si può seguire un itinerario che costeggia il fiume Krka. In ogni cittadina si vedono bancarelle in legno, simili a piccoli chalet senza pareti dove i commercianti possono esporre la propria merce da vendere. Lungo la strada ci siamo imbattuti in un paesino con un interessante mercato di prodotti locali, dal formaggio ai funghi secchi ai dolci tipici sloveni, come la Potica, un tipo di torta alle nocciole, miele e panna.
Costeggiando il Krka, tra campagna e minuscoli villaggi, si possono visitare chiesette e fortezze, come quella di Muljava o il castello di Zuzemberk. La prima, che dovrebbe custodire begli affreschi, era chiusa. E anche suonando al custode, come suggeriva la nostra guida, non siamo riusciti a visitarla. Ma il paesaggio si è rivelato bellissimo: le colline verdi, il fiume, i fienili e i piccoli agglomerati di case costituiscono vere immagini da cartolina.

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A Novo Mesto si possono visitare la chiesa e il museo archeologico, oltre a vedere piazza principale. Il museo è molto interessante e anche abbastanza grande: le sale dedicate alla Grande Guerra approfondiscono la storia del primo Novecento non solo attraverso le spiegazioni, ma esponendo oggetti di vita quotidiana come borracce e macchine fotografiche.

Non molto lontano da qui, si trova la più piccola cittadina della Slovenia, costruita su un’isoletta nel mezzo del fiume Krki. Kostanjevika na Krki ha solo due strade, una per ogni senso di marcia, che ne collegano le estremità. Una chiesa, alcune vecchie pompe per l’acqua e molte casette la rendono suggestiva e tranquilla.
Sulla terraferma si trova il monastero, con la sua chiesetta antica e due piani di galleria d’arte in cui sono esposti dipinti di pittori sloveni del Novecento, alcuni davvero belli. Lungo il Krki si può vedere il principesco castello di Otočec, che oggi è diventato un albergo di lusso, ma non ha perso il suo fascino.

Facendo su e giù per monti e colline, seguendo il confine con la Croazia, noi siamo arrivati fino a Ptuj, nel nord est del Paese.