Diari di viaggio · Slovenia

Giorno 7: musei e zlitrofi ai funghi

Per visitare Lubiana sono sufficienti un paio di giorni.

Noi abbiamo ricominciato la visita attraversando il Ponte dei Draghi: i due draghi posti alle estremità, in ferro battuto, sono il simbolo della capitale. Secondo la leggenda, agiterebbero la coda ogni volta che il ponte viene attraversato da una fanciulla vergine.
Poco lontano da qui si trova la piazza del mercato centrale, dove si può entrare a curiosare tra le bancarelle del mercato coperto prima di prendere la funicolare per salire al castello. La passeggiata fino alla cima della collina su cui sorge deve essere molto piacevole. Dall’alto la vista sulla città è molto bella, ma per quanto riguarda la fortezza in sé si visitano solo la piazza d’armi e le torri, del tutto nuove ormai. Queste ospitano ristoranti e negozi di souvenir per cui basterebbe limitarsi ad osservare il forte dal basso. Da questo punto di vista è molto più suggestivo!

Tra i musei della città ci sono il Museo Nazionale Sloveno e la Galleria Nazionale.
Il primo espone reperti archeologici e il pezzo più interessante della collezione, insieme ad una statua bronzea romana, è lo scheletro di una donna slava vecchio di secoli.
La Galleria Nazionale, invece, espone dipinti: la sua sala migliore è quella impressionista.

Poco lontano si trova Kongresni Trg, su cui si affacciano l’Università di Ljubljana e la Filarmonica, insieme alla Chiesa Orsolina della Santa Trinità, costruita nel 1726 in stile barocco. Qui si trova anche qualche negozio di souvenir in cui fare acquisti.

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Kongresni Trg

Questa piazza è davvero bella, al contrario di Trg Republike, dove si affaccia il Parlamento sloveno. Costruito tra il 1954 e il 1959, ha un gigantesco portone adorno di sculture bronzee a dir poco inquietanti.
La biblioteca universitaria e il cimitero di Zale, entrambi opera dell’architetto sloveno Plecnik, sono dei veri capolavori. La prima è tutta rivestita di marmo nero all’interno, fino all’entrata della sala di lettura; il secondo, invece, è monumentale e completamente bianco.

Lasciata la capitale, ci siamo diretti verso Idrija, la città degli zlitrofi, i tipici ravioli.
E gli zlitrofi ai funghi per cena erano davvero sublimi!

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Giorno 6: la capitale

Tornando verso ovest, si incontra la cittadina di Celje. Cercando qualcosa per la nostra colazione di pasquetta, abbiamo passeggiato per il centro storico, ancora una volta molto pittoresco. Il castello, i palazzi, le vie pedonali lastricate, il fiume. La statua di un uomo in bici armato di macchina fotografica e occhiali alla Harry Potter in Celjskih Knezov è davvero carina!

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Proseguendo in direzione di Lubiana, si può visitare la necropoli romana di Sempeter. Vederla sotto la neve crea un effetto particolare. Passeggiando tra tombe e mausolei racchiusi nel piccolo giardinetto noi abbiamo trascorso quasi 45 minuti!

Si può fare un’altra piacevole sosta a Kamnik prima di raggiungere la capitale. Le case medievali e neoclassiche di Sutna, la strada principale del paese, sono graziose. Il castello ha una cappella romanica a due piani proprio nel centro del cortile.

Da qui, in poco più di mezz’ora, si arriva a Ljubljana.
Attraversata dal fiume Ljubljanica, è piccola e visitabile facilmente a piedi. Seguendo il lungofiume si vedono il Ponte dei Calzolai, Stari Trg e Mestni Trg.
Il primo, che segnava l’entrata in città, era il luogo in cui si pagavano i dazi e dove abitavano i calzolai in passato. Risiedendo all’esterno dei confini cittadini evitavano di pagare le tasse per entrare in città e approfittavano del gran numero di persone che passavano da quelle parti per fare i proprio affari. A ricordarli ci sono tante paia di scarpe appese sui fili della luce qui vicino.

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A Stari Trg ci sono casette colorate e negozi ottocenteschi con le facciate in legno: è come fare un tuffo nel passato. Nel cortile del municipio a Mestni Trg abbiamo visto una bellissima mostra fotografica sul nostro mondo d’oggi: immagini della primavera araba, della regina Elisabetta e Kofi Annan, di Gaza, della Siria, di persone malnutrite in varie parti del mondo, della Grecia, tutte scattate nel 2012. Con la cattedrale e Presernov Trg siamo tornati alla nostra vacanza e alle bancarelle tipiche dei mercati cittadini sloveni. Qui si può attraversare il fiume scegliendo tra ben tre ponti che collegano le due sponde nel giro di pochi metri!

Dopo il tramonto, con le luci natalizie e i lampioni, la città si fa ancora più romantica e silenziosa, perfetta per una passeggiata dopo cena!

L’hotel in cui abbiamo soggiornato a Lubiana è da consigliare caldamente: una stazione di posta di fine Ottocento, ristrutturata e riconvertita in albergo e ristorante a poca distanza dal centro. Se andrete a Lubiana, prendetelo in considerazione!

http://pension-jelen-1887.sloveniahotel.net/

 

 

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Giorno 3: primi passi verso l’entroterra

Dopo una leggera colazione in pasticceria, abbiamo lasciato Koper per dirigerci verso l’entroterra.

Hrastovlje, tra la nebbia, è un piccolo paesino che ricorda Hogwarts e i film di Harry Potter!
Al centro si trova la chiesetta romanica circondata dalle mura difensive. Nei periodi di minor afflusso turistico, chiamate il numero di telefono appeso fuori dal cancello per visitarla. Attendere un paio di minuti vale assolutamente la pena: ci si trova di fronte ad un vero capolavoro. L’interno della cappella è interamente decorato da affreschi del XV secolo attraverso cui è illustrata la Bibbia. Uno dei più famosi è quello che rappresenta la Danza macabra, in cui scheletri che simboleggiano la morte accompagnano diversi tipi umani, dal papa al medico al povero contadino, verso le proprie tombe.

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Dopo questo spettacolo creato dall’uomo, ci siamo spostati verso uno spettacolo della natura: le grotte di Skocjan, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO del 1986.
Tra le colline piovose e nebbiose queste grotte lunghissime sono veramente spettacolari. Le loro “stanze” hanno altissimi soffitti, sono ampie e ricche di stalattiti e stalagmiti, immense in alcuni casi. Quando si arriva al fiume sotterraneo lo spettacolo è impagabile: una grande gola nella grotta, scavata dal fiume Reka. Lo si attraversa su un ponte sospeso alto circa 45 metri!
La passeggiata attraverso le grotte è abbastanza lunga e fresca, dura circa due ore e mezza e nella stagione invernale bisogna essere accompagnati da una guida, che di solito parla sloveno, italiano, inglese e tedesco.

Non molto lontano si trova il castello di Predjama, nei pressi di Postojna. La posizione di questo grad è così particolare che siamo andati a vederlo nonostante sapessimo che era già chiuso! È attaccato alla parete rocciosa, come sospeso sul fiume, e circondato dal verde e della nebbia.

Sulla strada per Ljubljana e poi per Sticna, poco più a sud della capitale, si incontra Cerknica. Nei periodi di pioggia vi si forma un grande lago, davvero pittoresco, mentre nei mesi di secca il lago scompare nel nulla. La zona è definita polje, ossia ha un tipo di terreno tale per cui l’acqua è assorbita fino a che, quando ormai risulta saturo, si forma il lago. Data la pioggia degli ultimi tempi, il Cerknisko Jezero (Lago di Cerknica) era decisamente ampio e l’abbiamo attraversato su una stretta stradina sterrata che affiora letteralmente dalle acque e lo taglia a metà.

Seguendo poi l’autostrada che si dirige verso la capitale, si attraversa un tratto di campagna molto pittoresco, tra kozolec, i tipici fienili a rastrelliera, e cappelle.

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