Diari di viaggio · Portogallo

Giorno 7: Belém ed Évora

Visitare Lisbona vuol dire non perdersi Belém. La fortuna del quartiere è strettamente legata all’epoca delle grandi scoperte e per visitare con calma la famosa Torre e il Monastero dos Jerónimos bisogna arrivare presto al mattino.

La prima si trova proprio sulla foce del Tago e aveva una funzione difensiva. Fu costruita nei primi anni del XVI secolo e la vista che si ha dai suoi balconcini è molto suggestiva, ma se non fosse per questo l’interno ha poco da insegnare.
Poco lontano si trova il Monumento alle Scoperte, che celebra i grandi esploratori portoghesi: una grande caravella che si dirige verso il mare con a bordo gli eroi e, alle sue spalle, una rosa dei venti di 50 metri di diametro con al centro le rotte scoperte dai navigatori. Originariamente costruita nel 1940 per l’Esposizione Universale, venne abbattuta 1958 e ricostruita in pietra bianca.

Il secondo merita anche la fila per fare il biglietto, da tanto è spettacolare. Il chiostro e la chiesa è difficile smettere di fotografarli: sono così elaborati e allo stesso tempo perfetti da lasciare ogni visitatore incantato e senza fiato.
Fu fatto costruire nella prima metà del Cinquecento dal re Manuele I per celebrare il ritorno di Vasco de Gama dopo la scoperta della nuova rotta per l’India e al suo interno si trovano le tombe di Vasco de Gama, del poeta e navigatore Luís de Camões e del celebre scrittore Fernando Pessoa.

657 - Chiostro, Monasteiro dos Jeronimos, Belem, Lisboa

Poco dopo pranzo, abbiamo lasciato Lisbona alla volta di Évora, una città dell’entroterra portoghese a poco più di 100 km dalla capitale. Qui, nel pomeriggio, siamo riusciti a visitare la chiesa e il Palácio Cadaval, la cattedrale con il suo chiostro e l’università.

La prima chiesa in cui siamo entrati è minuscola e completamente ricoperta di azulejos, le classiche piastrelle portoghesi dipinte di blu. Anche se la loro quantità la rendevano un po’ pesante, vale comunque la pena entrare a dare un’occhiata.
Il Palazzo invece è un museo in cui sono custoditi gli arredamenti, i quadri e le armi originariamente appartenuti al conte suo proprietario.

Nella piazza principale antistante al palazzo, si trovano le rovine ben conservate di un tempio romano.

695 - Tempio romano, Evora

La cattedrale, anch’essa ben tenuta, all’esterno è dotata di due torri come quella di Lisbona, mentre all’interno è decorata con gli stessi mattoncini rossi di cui è fatta. Il chiostro è spoglio come il resto della chiesa, ma nella sua semplicità grazioso: nel giardino centrale ci sono un pozzo e un albero di arance, il corridoio circostante è coperto da una serie di volte in cui si alternano mattoncini arancioni e grigi.

Il cortile, i corridoi e le aule visitabili dell’università sono decorati con azulejos rappresentanti le materie insegnate nelle singole aule. Noi abbiamo visitato quella di geografia, con mappe e mappamondi.

Nonostante una giornata sia sufficiente per visitare la città, sarebbe meglio dedicargli almeno due giorni per esplorare anche i suoi dintorni.
Se avete tempo per una deviazione, questa è decisamente una buona idea!

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Giorno 6: passeggiando per Lisbona

Il primo giorno dell’anno a Lisbona non è andato esattamente secondo i nostri piani.

Siamo riusciti ad alzarci presto, nell’intento di visitare il museo della Farmacia e la chiesa di São Roque, ma ci siamo ritrovati a passeggiare per la città senza poterli visitare perché erano chiusi.

Abbiamo camminato in lungo e in largo attraverso il Bairro Alto, lo Chiado e la Baixa. Prima di tutto ci siamo goduti la vista dal Miradouro del museo e poco lontano abbiamo visto e fotografato l’Elevador de Bica, una sorta di funicolare gialla molto suggestiva. Proseguendo verso São Roque, abbiamo fatto una sosta al Miradouro accanto all’Elevador da Gloria, da cui si vedono il Rossio e Praça do Comercio, fino all’oceano e al castello. Una volta scesi a piedi lungo le sue rotaie, abbiamo attraversato Praça do Restauradores, il Rossio e una parte dei Baixa, fino a a Praça do Comercio.

Per tornare al punto di partenza della nostra passeggiata, siamo passati dal lungomare: seguendo questa via si vedono il Municipio e il Mercato coperto.

Dopo aver visitato la Igreja do los Italianos, siamo riusciti a trovare un buonissimo ristorante per la cena e la nostra giornata, alla fine, si è rivelata molto piacevole!

526 - Lisboa

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Giorno 5: Lisbona all’ultimo dell’anno

Il nostro programma per l’ultimo giorno dell’anno era stato appositamente studiato. Avremmo dovuto visitare il Castelo de São Jorge, la Sé con il quartiere dell’Alfama e la Igreja do Carmo, nello Chiado. E, nonostante i nostri ritardi e la nostra infinita camminata per un piccolo errore di calcolo, siamo riusciti a rispettarlo!

Abbiamo parcheggiato nei pressi del Convento N. S. da Graça, vicino alla chiesa e al belvedere. Il castello non è molto lontano da qui e, nonostante la lunga fila per fare il biglietto, non ci abbiamo messo molto a raggiungere la sua Piazza d’armi. La vista è mozzafiato: Lisbona era davvero ai nostri piedi, si riconoscevano il Tago, la Praça do Comércio, la cattedrale, il Rossio. Dominavamo praticamente tutto ciò che avremmo dovuto visitare dopo o che avevamo visto la sera precedente. Visitati il piccolo museo e il sito archeologico del castello – di cui si vede poco o nulla dei resti di epoca preistorica, romana e islamica, essendo per lo più coperti -, ci siamo diretti verso la cattedrale, la Sé di Lisbona. Lungo la strada che li mette in comunicazione transita il famoso Tram 28, uno storico tram di Lisbona, giallo e perennemente assediato da turisti di ogni nazionalità. Vi si incontra anche il Miradouro de Santa Luzia, che sorge sulle vestigia degli antichi bastioni moreschi, con il suo bel bersò ricoperto da piante rampicanti che d’estate saranno piene di fiori colorati e da cui la vista è ancora una volta vastissima!

La Sè di Lisbona ricorda un po’ quella di Coimbra (non a caso i suoi architetti furono probabilmente gli stessi): la sua facciata è decorata da due torri merlate, che rimandano all’architettura dei castelli e alla sua antica funzione di fortezza. Seguendo i binari del tram 28 e continuando lungo la Rua Augusta, si arriva facilmente all’Elevador de Santa Justa, un’ascensore che collega la Baixa (i quartieri bassi del centro città) con lo Chiado (più in alto) e che venne costruita nel 1901. Il suo ingegnere fu influenzato dallo stile di Gustave Eiffel, quindi anche la sua ascensore ricorda l’architettura della Torre parigina.

Elevador de Santa Justa, Lisbona, Portogallo

Noi siamo saliti fino allo Chiado a piedi, tra i vicoli circondati da negozi costosi. E’ qui che si trovano le pittoresche rovine dell’Igresia do Carmo, unite al museo archeologico che conserva sarcofagi e capitelli. Questa chiesa è andata distrutta nel corso del terremoto del 1755 e ne sono rimaste in piedi solo la facciata e le pareti laterali, i pilastri e l’abside, di cui è stato ricostruito il tetto. In Praça Luis de Camões ci siamo fermati per uno spuntino e, dato che ormai aveva cominciato a piovere, abbiamo tentato di prendere il tram 28 per tornare alla macchina. Ma ovviamente era pieno, quindi ci è toccato scendere da un colle e risalire sull’altro per riprendere l’auto e riuscire a tornare in hotel a prepararci per la serata!

Nonostante il diluvio, verso le 19 abbiamo deciso di sfidare il brutto tempo e ci siamo avventurati verso Praça do Comercio, dove ci sarebbero stati musica e fuochi d’artificio. Vista la pioggia, non c’era ancora nessuno. Dato che il McDonald’s era chiuso, siamo andati alla ricerca di qualcosa di veloce da mangiare per cena e siamo capitati in un mini ristorante davvero carino vicino alla stazione. Anche se eravamo un po’ stretti, abbiamo mangiato proprio bene! Verso le 21 abbiamo deciso che era il caso di tornare in piazza: siamo riusciti ad essere praticamente in prima fila davanti al palco per ascoltare due cantanti famosi portoghesi (per noi sconosciuti), João Gil e Luis Represas, che sembravano un po’ Claudio Baglioni e Renato Zero fuso con Little Tony! Dopo il concerto e poco prima della mezzanotte ci siamo spostati di qualche passo verso il Tago e, allo scoccare dell’ora, ci siamo goduti i fuochi d’artificio – doppi, li hanno fatti su entrambe le sponde del Tago – e la nostra buonissima lattina di Coca Cola che avevamo portato per il brindisi!

Seguendo la folla verso la stazione della metropolitana, siamo riusciti a rientrare in albergo prima dell’1 (quando avrebbero chiuso la metro) su un treno stracolmo di persone e, felici, ad andare a dormire!

Diari di viaggio · Portogallo

Portugal

Forse dipenderà dai miei interessi personali, ma Portogallo per me ha sempre significato “grandi scoperte”, viaggi verso il Nuovo Mondo. Si tratta del Paese più occidentale dell’intero continente europeo, da dove sono partiti i grandi esploratori del XIV secolo.
Nonostante questo, personalmente non avevo mai pensato al Portogallo come alla destinazione di un intero viaggio. E men che meno avevo pensato alla sua capitale, Lisbona, come la città perfetta per iniziare il nuovo anno. E invece lo sono!

In soli dodici giorni siamo riusciti a vederne una piccola parte, ma anche questo viaggio è stato davvero interessante!

Abbiamo volato da Milano a Porto, seconda città del Paese e antica capitale del nord, per raggiungere Lisbona in automobile. Dopo numerose tappe lungo i circa 300 km che le separano, abbiamo trascorso quasi tre giorni e la notte di Capodanno nella capitale. Da qui ci siamo addentrati fino alla città di Evora per poi tornare sulla costa, visitare Sintra e Cabo de Roca e risalire verso nord. Il nostro viaggio si è concluso con un itinerario (un po’ nebbioso, bisogna ammetterlo) della Valle del Douro, il fiume che raggiunge la città di Porto, dove sbocca nell’Oceano Atlantico. In totale abbiamo percorso 2082 km.

Dunque, se volete trovare un clima relativamente mite anche durante le vacanze natalizie, bere del buon vino e mangiare dell’ottimo pesce questo è uno dei Paesi adatti a voi. Si affaccia sull’Oceano Atlantico e nel suo entroterra troverete splendide vallate verdi ad attendervi, antichi conventi e monasteri, castelli medievali e grandi piazze pronti a circondarvi. Potrete tornare nell’antica Lusitania a Conimbriga e tra i templari a Tomar, prepararvi a salpare per il Nuovo Mondo a Lisbona e lasciarvi avvolgere dal simbolismo massonico dell’inizio del XX secolo a Sintra.
E questo è solo l’inizio! Ci sono spiagge bianche, romantici giardini, cerchi megalitici e molto altro ancora! Tranquilli! Come ogni Paese del mondo, anche il Portogallo non vi deluderà!

www.visitportugal.com/it

Portogallo

Un’informazione pratica, utile a chi decide di muoversi in automobile: il pagamento dei pedaggi autostradali è un po’ macchinoso, visto che bisogna recarsi in posta dopo alcuni giorni ed è possibile saldare il debito solo in questa maniera. Se riuscite, quindi, non utilizzate le autostrade, ma solo le superstrade. Facendo attenzione non è complicato e i tempi di percorrenza non aumentano molto.