Diari di viaggio · Grecia

Colonne color porpora e polpi appesi al sole

DAY 3

Irákleio è una grande città caotica, con il porto veneziano e un museo archeologico strabiliante. Raccoglie la più importante collezione di manufatti di epoca minoica del mondo. Qui sono conservati il Disco di Festo, che non siamo ancora riusciti a tradurre, gli affreschi recuperati e restaurati del palazzo di Cnosso, una miriade di vasi e tavolette scritte in lineare A e B. Tori, tauromachie, miti sono rappresentati su ogni genere di superficie.

Disco di Festo

Disco di Festo

Cnosso, poi, si trova a poca distanza. Il famosissimo palazzo minoico, secondo la leggenda nato dal Labirinto fatto costruire dal mitico re Minosse per imprigionarvi il Minotauro.

Questo mito, insieme quello della giovane Arianna e del suo amore per Teseo, ha avuto enorme fortuna nel corso dei secoli, scritto e ripreso da un gran numero di autori fino ai giorni nostri.

Cnosso

Cnosso

Le rovine del sontuoso palazzo sono state in parte ricostruite da Arthur Evans. Controverso questo intervento di inizio ‘900, è utile quando si visitano i siti archeologici dell’isola perché aiuta a figurarsi in qualche modo la fisionomia degli edifici, come avrebbero potuto essere nei loro momenti di massima gloria.

Le colonne rosso porpora con i capitelli neri, gli affreschi, il grande cortile centrale dove probabilmente si svolgevano i pericolosi giochi come la tauromachia. La sala del trono e quelle della regina sono spettacolari. Anche sapendo che sono frutto dell’immaginazione del solo Evans, hanno grande potere sulla fantasia del visitatore.

Tra mito e realtà, quando cammino per i siti archeologici della Grecia e della Roma antica non posso fare a meno di pensare che le stesse pietre su cui sto poggiando io i piedi sono state calpestate dalla mitica Arianna, da Socrate o Cicerone.

Distrutti dai terremoti, gli antichi palazzi maggiori dell’isola sono quattro.

Malia 2

Molto più vicino al mare si trova quello di Malia. Un sito più rilassante, vuoto e silenzioso. Solo in parte visitabile, dopo l’esperienza di Cnosso la mia fantasia si sbizzarrisce. Qui la ricostruzione è stata minima, se non nulla.

Ci sono i bassi muri degli edifici, i sostegni per le gigantesche anfore e il grande cortile centrale. Le scalinata monumentale sembra conduca direttamente al cielo. Le sale dove pare si riunissero i magistrati conservano le panchine per sedersi lungo i muri. Il dettaglio più curioso è quello che alcuni vedono come un tavolo da gioco, altri come luogo di deposito delle offerte: il kernos.

Malia 1

Malia

Ritorniamo alla modernità ad Ágios Nikólaos. Località balneare particolare, costruita in parte intorno al piccolo lago dagli altissimi argini rocciosi che nel 1870 è stato collegato al mare da un canale. Un tempo si pensava che “Il lago di Artemide” non avesse fondo, ora vi si riflettono case e caffè, insieme alle barchette ormeggiate.

Agios Nikolaos

Ágios Nikólaos

Il piccolo borgo di Mochlos guarda l’isolotto che gli si pone di fronte con i suoi resti di epoca minoica. Qui troviamo il nostro polpo appeso e un’atmosfera rilassata, da vacanza a base di buon cibo e storia antica.

Mohlos

Mochlos

Italia · Lago di Como

Varenna

“Quel ramo del Lago di Como, che volge a mezzogiorno” non è solo quello dove Alessandro Manzoni ha ambientato i suoi “Promessi Sposi”, ma anche la riva dove si trova il borgo più bello del Lario: Varenna.

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La maggior parte delle guide turistiche sostiene che Bellagio sia la vera perla del Lago, ma Varenna ha qualcosa di più. Meno turisti, vicoli stretti e pedonali, il lungolago dove in macchina o in moto non si arriva neppure volendo. Bisogna parcheggiare all’autosilo e scendere a piedi fino al lago, scegliendo una delle numerose scalinate che partono nei pressi della chiesa. Il battello attracca poco lontano e per raggiungere il centro del paesino si cammina lungo una stretta passerella sospesa sull’acqua.

Questo comunque con meno di 800 abitanti e risalente all’XI secolo regala scorci spettacolari. Le case colorate che circondano la piazzetta antistante al lago ricordano le Cinque Terre o Portofino.  Ci sono gelaterie, piccoli ristoranti e qualche negozio.

Si possono visitare Villa Cipressi e Villa Monastero, con i giardini botanici che costeggiano il lago e sono visitabili solo nei mesi che vanno da marzo a novembre. La Chiesa di San Giorgio, risalente al XIII secolo, è aperta tutti i giorni, ma più bella dall’esterno. La minuscola Chiesa di San Giovanni Battista, decorata con alcuni affreschi, è visitabile solo su richiesta.

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Ma è la piazzetta affacciata sul lago ad essere il centro del paese. Ideale per scattare belle fotografie e rilassarsi, chiacchierando o leggendo un libro, sul ciglio dell’acqua.

Io ci sono stata per la prima volta questa estate e me ne sono innamorata! Se dovete scegliere cosa vedere del Lago di Como, inserite senza dubbi Varenna nella vostra lista!

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http://www.varennaturismo.com/

 

Italia · Lago di Como

Il lago di Como e i suoi gioielli

Per me è casa, ma i suoi paesini dalle vie acciottolate e dai colori vivaci sanno farmi sentire in vacanza. Una buona colazione seduti su una panchina a pochi passi dall’acqua mi dà sempre energia e calma allo stesso tempo.
I turisti sono molti, soprattutto durante l’estate. E passeggiando per Bellagio o Varenna in questi periodi si sente raramente parlare italiano. In alcuni periodi dell’anno ci sono paesini come Cernobbio dove non si riesce a muoversi per il numero di persone che visita le fiere e gli eventi organizzati soprattutto nelle ville.

Si definiscono spesso “perle” i paesini del Lago di Como. La città da cui il lago prende anche il suo nome ha una storia antica, è circondata dalle mura e costruendo un autosilo sono state recentemente scoperte delle antiche terme romane. Prendendo un battello che parte proprio da qui, si possono raggiungere praticamente tutti i borghi che si affacciano sull’acqua. Andando in macchina, invece, bisogna quasi sempre camminare per raggiungere il lago e gli scorci sono rari ed impagabili.

Il lago più profondo d’Italia ha la forma di una Y rovesciata. Ci sono ville che si affacciano da ogni riva, amate da registi e attori che non solo ci hanno girato famosi film, ma vi hanno anche abitato. I grandi hotel si vedono insieme alle piazze e alle passeggiate sul lungolago quando ci si sposta con il battello.

Gli angoli più nascosti e sconosciuti sono i più belli da visitare. Piccoli e quieti. Capita di essere avvolti dal silenzio. Ci sono ponti pedonali circondati da abitazioni colorate, scale e vicoli vuoti. Ma pure stradine piene di negozi e persone, gelaterie sublimi e pasticcerie dove mangeresti tutto ciò che vedi.

Se con curiosità lo si cerca, c’è tutto quello che si può desiderare!

Essendo a pochi minuti da casa, sto imparando a conoscerlo. Basta un pomeriggio libero per sentirsi fortunati, circondati da una bellezza indescrivibile.
Ed ecco qui qualche idee per una vacanza un po’ diversa nel nord del Bel Paese!

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