Diari di viaggio · Slovenia

Giorno 6: la capitale

Tornando verso ovest, si incontra la cittadina di Celje. Cercando qualcosa per la nostra colazione di pasquetta, abbiamo passeggiato per il centro storico, ancora una volta molto pittoresco. Il castello, i palazzi, le vie pedonali lastricate, il fiume. La statua di un uomo in bici armato di macchina fotografica e occhiali alla Harry Potter in Celjskih Knezov è davvero carina!

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Proseguendo in direzione di Lubiana, si può visitare la necropoli romana di Sempeter. Vederla sotto la neve crea un effetto particolare. Passeggiando tra tombe e mausolei racchiusi nel piccolo giardinetto noi abbiamo trascorso quasi 45 minuti!

Si può fare un’altra piacevole sosta a Kamnik prima di raggiungere la capitale. Le case medievali e neoclassiche di Sutna, la strada principale del paese, sono graziose. Il castello ha una cappella romanica a due piani proprio nel centro del cortile.

Da qui, in poco più di mezz’ora, si arriva a Ljubljana.
Attraversata dal fiume Ljubljanica, è piccola e visitabile facilmente a piedi. Seguendo il lungofiume si vedono il Ponte dei Calzolai, Stari Trg e Mestni Trg.
Il primo, che segnava l’entrata in città, era il luogo in cui si pagavano i dazi e dove abitavano i calzolai in passato. Risiedendo all’esterno dei confini cittadini evitavano di pagare le tasse per entrare in città e approfittavano del gran numero di persone che passavano da quelle parti per fare i proprio affari. A ricordarli ci sono tante paia di scarpe appese sui fili della luce qui vicino.

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A Stari Trg ci sono casette colorate e negozi ottocenteschi con le facciate in legno: è come fare un tuffo nel passato. Nel cortile del municipio a Mestni Trg abbiamo visto una bellissima mostra fotografica sul nostro mondo d’oggi: immagini della primavera araba, della regina Elisabetta e Kofi Annan, di Gaza, della Siria, di persone malnutrite in varie parti del mondo, della Grecia, tutte scattate nel 2012. Con la cattedrale e Presernov Trg siamo tornati alla nostra vacanza e alle bancarelle tipiche dei mercati cittadini sloveni. Qui si può attraversare il fiume scegliendo tra ben tre ponti che collegano le due sponde nel giro di pochi metri!

Dopo il tramonto, con le luci natalizie e i lampioni, la città si fa ancora più romantica e silenziosa, perfetta per una passeggiata dopo cena!

L’hotel in cui abbiamo soggiornato a Lubiana è da consigliare caldamente: una stazione di posta di fine Ottocento, ristrutturata e riconvertita in albergo e ristorante a poca distanza dal centro. Se andrete a Lubiana, prendetelo in considerazione!

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