Italia

Duemila anni di storia in poche ore

DAY 3

Quartiere EUR e centro storico.

Visto il futuro architetto che viaggia con me, visitiamo il Colosseo Quadrato all’EUR.

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Colosseo Quadrato

Questo quartiere è l’unica zona della città di Roma che ha goduto di una pianificazione urbana prima di essere edificata. Mussolini fece costruire il Palazzo della Civiltà Italiana per celebrare la grandezza dell’Italia e, dagli anni Trenta, non deve essere poi cambiato molto. L’architettura razionalista di solito non mi piace (forse perché non mi piace chi l’ha fatta realizzare…), ma questa volta devo ammettere che i giochi di luci creati dagli archi del Palazzo Quadrato sono spettacolari!

Ora in affitto a Fendi, ospita una mostra temporanea sulla storia della grande casa di moda italiana dal marchio FF, “Fun Fur“. Allestita benissimo, si apre con un video che ne racconta la lunga vita.

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Fondata nel 1925 da Adele Casagrande ed Edoardo Fendi, già negli anni Trenta la sua fama superò i confini nazionali. Karl Lagerfeld fu coinvolto nella creazione dei loro capi e accessori come stilista emergente nel 1946 e la stretta collaborazione continua ancora oggi. A questa introduzione seguono un suggestivo labirinto di tavolette ricoperte di pelliccia di differenti disegni e forme e un percorso sensoriale in cui si possono toccare i diversi generi di tessuto utilizzati.

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La sala degli specchi, in cui si è circondati dai piccoli charms che Fendi vende per personalizzare le proprie borse è entusiasmante!
Chiudono lo spettacolo i filmati della sfilata organizzata letteralmente sulle acque della Fontana di Trevi per la collezione autunno-inverno 2016-2017.

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The Artisans of Dreams

Prorogata, può essere visitata fino all’11 dicembre 2016, avendo così anche la possibilità di accedere al pian terreno del Colosseo Quadrato. Se siete a Roma, approfittatene!

Prendiamo la metropolitana fino al Colosseo e da qui camminiamo in lungo e in largo per il centro storico. Vediamo l’Arco di Costantino, i Fori e Piazza Venezia.

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Colosseo

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Foro Romano

Proseguiamo per Via del Corso, direzione Pantheon.

Il Pantheon è sempre emozionante, il mio posto preferito di Roma. Ha una storia interessante e la cupola avvolge il visitatore: tra i giochi di luce ci si perde, quando si alza lo sguardo ai cassettoni.

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Nonostante i suoi quasi duemila anni di vita, la cupola in calcestruzzo non armato è ancora la più grande del mondo fatta con questo materiale. Edificato da Marco Agrippa nel 27 a.C., l’edificio fu danneggiato da due incedi alla fine del I secolo d.C e venne fatto ricostruire dall’imperatore Adriano tra il 120 e il 124 d.C. Trasformato da “tempio di tutti gli dei” a basilica cristiana all’inizio del VII secolo, è così sopravvissuto fino al giorno d’oggi.

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Pantheon

Proseguiamo verso Piazza Navona, dove le tre fontane sono di un bianco candido e splendente. Per la Fontana dei Quattro Fiumi, si dice che la rappresentazione del Rio della Plata alzi un braccio in segno di difesa in direzione della Chiesa di Sant’Agnese in Agone, il cui architetto, Francesco Borromini, era rivale dello scultore Bernini.

Piazza Navona, Roma - Italia

Piazza Navona

A Campo dei Fiori c’è ancora qualche bancarella del mercato e la piazza è più viva che mai, con i bar e i ristoranti che si aprono lungo il suo perimetro.

Beviamo un caffè buonissimo alla Tazza d’Oro, vicino al Pantheon. Poi continuiamo con Montecitorio, Piazza Colonna e Piazza della Pietra, un altro dei miei luoghi favoriti della capitale.

Fontana di Trevi brilla come non mai, da tanto è bianca dopo anni di pulizia. Raggiungiamo Piazza Barberini e la chiesa di Trinità dei Monti, da cui ci godiamo un tramonto superbo sui tetti e le cupole della Città Eterna.

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Piazza Barberini

Scendiamo la Scalinata di Piazza di Spagna fino alla Barcaccia, ci dirigiamo verso Piazza del Popolo e l’Ara Pacis, visibile anche dall’esterno.

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Trinità dei Monti

Dopo questa lunga passeggiata, torniamo su Via del Corso fino alla Galleria Alberto Sordi, dove ci riscaldiamo un po’ prima di una stupenda cena dalla zia in cui scopro la mia nuova passione per la scamorza affumicata!

Per concludere il sabato sera nel migliore dei modi, usciamo per un bicchierino di sambuca allo storico Bar Calisto di Trastevere, più che sovraffollato a mezzanotte!

 

La mostra di Fendi, “The Artisans of Dreams“, è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 ed è ad ingresso gratuito.

Perfetta per un pranzo veloce, a base di pizza al taglio:

Bottega Rocchi forno e cucina
Via del Caravita, 9
Poco lontano del Pantheon, Roma
www.bottegarocchi.it

Per il caffè, invece, è inevitabile fermarsi qui:

La Casa del Caffè Tazza d’Oro
Via degli Orfani, 84
Pantheon, Roma

Per un drink a Trastevere, un’istituzione:

Bar Calisto
Piazza San Calisto, 4
Trastevere, Roma

 

Italia

Vacanze Romane

Non sono la donna dei colpi di fulmine, non lo sono mai stata. Le persone che mi conoscono bene possono confermarlo. Io pondero, pure troppo a volte. Che si parli di amore per un uomo, un paese o un libro, poco cambia.

E Roma ci ha messo anni a convincermi che il nostro fosse amore.

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Trastevere

Lei ha fatto la sua parte: eterna, sempre pronta ad accogliermi.
Io ho fatto la mia: ci ho provato e riprovato, fino a che quest’anno posso dire che il cuore mi si riempie di gioia a nominarla, che i miei occhi brillano quando ne parlo o semplicemente la penso, che vorrei passare almeno una parte della mia vita in sua compagnia, senza doverla lasciare dopo qualche giorno di vacanza.

È amore. Puro amore. E le persone che le altre volte sono riuscite ad non farmela piacere così tanto, questa volta non si sono fatte vedere (quasi completamente). Solo dolci giovani, dalla barba nera e il sorriso amabile. Una zia bionda con l’accento romano. Qualche venditore ambulante che ai miei “No, grazie” ha risposto con un bel “Grazie a te, buona giornata”.

Un sogno italiano alla Liz Gilbert che mi ha colta di sorpresa. E forse ancora più prezioso, per rendermi conto di quanto sia cambiata io, i miei occhi e il modo in cui guardo il mondo. Ma soprattutto quanto una buona dose di fastidio possa trasformarsi in amore.

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Trastevere

Nonostante i turisti, i romani cafoni e il caos invivibile… That’s Amore.

DAY 1

Dopo due lunghe ore di aria condizionata sul Freccia Rossa, arrivo alla stazione di Termini. Sbaglio bus, ma alla fine raggiungo Trastevere. La mia amica ha già trovato il ristorante perfetto per la cena: Buff.

Mangiamo un risotto da far trasecolare e tonnarelli cacio e pepe buonissimi, accompagnati da due calici di vino. Come dessert, ricottine dolci con visciole e mandorle tostate. Fantastico!

Passeggiamo per Trastevere, ci fermiamo in un bar e torniamo a casa a riposare abbastanza presto.

BUFF
Via San Francesco a Ripa, 141/B
Trastevere, Roma
Tel. 06 5819667
info@ilbuff.com
ilbuff.com

DAY 2

Città del Vaticano.

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Decidiamo che è meglio visitare il Vaticano oggi, di venerdì. Durante il weekend Piazza San Pietro sarà ancor più affollata…

Passeggiamo attraverso tutta Trastevere, fino a raggiungere il famoso Cupolone. I vicoli sono bellissimi, romantici. Soprattutto quelli attraversati dai rampicanti. Vediamo la bella Villa Farnesina dall’esterno, con il suo giardino e le piante di limone, la facciata bianca e luminosa.

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Villa Farnesina

Arriviamo a Piazza San Pietro, che pullula di pellegrini arrivati qui per il Giubileo.

Sinceramente, reputo un grande spreco di risorse tutti questi volontari che hanno il compito di indicare quale sia la strada giusta per raggiungere la Porta Santa… Con tutte le persone che hanno bisogno di aiuto, anche a pochi passi da qui, è davvero follia!

Dopo quasi due ore di coda, entriamo ai Musei Vaticani. È la terza volta che li visito: si sa, non c’è due senza tre! Ma per un po’, per quanto mi possano piacere, eviterei di tornarci per qualche anno.

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Lo Scalone, a doppia spirale elicoidale di G. Momo

La Cappella Sistina è sovraffollata, come sempre. Non riesco a distogliere lo sguardo dal Giudizio Universale. La volta affrescata è spettacolare, ma così lontana che lo sguardo vola di continuo in altre direzioni. Amo il blu dei lapislazzuli e quando lo osservo è come se tutto diventasse silenzioso e gli affreschi mi avvolgessero. I colori sono vivi, stupendi! Camminando con il naso all’insù, sento il pavimento irregolare sotto le suole delle scarpe. Sugli affreschi delle pareti il color oro brilla. Sono stupendi, ma è come fossero oscurati dal Giudizio Universale e dai dipinti della volta.

Le sculture del Cortile Ottagono sono le mie preferite e il corridoio del Museo Chiaramonti mi fa tornare indietro di dieci anni, al liceo e ai busti antichi, i ritratti dei filosofi e degli imperatori.

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Arno

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Laocoonte

La galleria delle Carte Geografiche venne allestita nel Cinquecento e, vista la mia passione per il viaggio, è uno dei miei luoghi preferiti all’interno dell’immenso complesso museale. 40 carte poco più grandi di 3 x 4 m, dipinte sulle pareti destra e sinistra divise come se il corridoio fosse solcato dagli Appennini. Ci sono l’Italia Romana, quella Nova e i possedimenti papali. Queste carte rappresentano un geografia all’avanguardia, aderente agli ideali cristiani, in cui il territorio è concepito come abitato da popolazioni, ognuna con le proprie peculiarità.

Dopo un trancio di pizza mangiato camminando, ci siamo messe in coda per la Basilica di San Pietro. Superati i controlli di sicurezza, come per incanto, siamo solo noi due ad attraversare il portone d’ingresso principale. Tutti scelgono la Porta Santa (e credo involontariamente, per lo più). All’interno si sente recitare il rosario e per questo non possiamo avvicinarci all’abside.

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Basilica di San Pietro

La cupola non è illuminata – una delusione inimmaginabile! Ma la pietà di Michelangelo e l’immensità della Basilica rimangono sempre spettacolari. Lascia senza fiato.

Piazza San Pietro illuminata, nel buio del tardo pomeriggio, è bellissima!

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Per la visita ai Musei Vaticani, se si ha poco tempo a disposizione, vale la pena prenotare i biglietti sul sito internet. Con un leggero aumento del costo del biglietto, si salta la coda e in pochi minuti ci si ritrova a vagare per le infinite sale dei palazzi che li costituiscono.

http://www.museivaticani.va/