Diari di viaggio · Portogallo

Giorno 6: passeggiando per Lisbona

Il primo giorno dell’anno a Lisbona non è andato esattamente secondo i nostri piani.

Siamo riusciti ad alzarci presto, nell’intento di visitare il museo della Farmacia e la chiesa di São Roque, ma ci siamo ritrovati a passeggiare per la città senza poterli visitare perché erano chiusi.

Abbiamo camminato in lungo e in largo attraverso il Bairro Alto, lo Chiado e la Baixa. Prima di tutto ci siamo goduti la vista dal Miradouro del museo e poco lontano abbiamo visto e fotografato l’Elevador de Bica, una sorta di funicolare gialla molto suggestiva. Proseguendo verso São Roque, abbiamo fatto una sosta al Miradouro accanto all’Elevador da Gloria, da cui si vedono il Rossio e Praça do Comercio, fino all’oceano e al castello. Una volta scesi a piedi lungo le sue rotaie, abbiamo attraversato Praça do Restauradores, il Rossio e una parte dei Baixa, fino a a Praça do Comercio.

Per tornare al punto di partenza della nostra passeggiata, siamo passati dal lungomare: seguendo questa via si vedono il Municipio e il Mercato coperto.

Dopo aver visitato la Igreja do los Italianos, siamo riusciti a trovare un buonissimo ristorante per la cena e la nostra giornata, alla fine, si è rivelata molto piacevole!

526 - Lisboa

Diari di viaggio · Portogallo

Giorno 5: Lisbona all’ultimo dell’anno

Il nostro programma per l’ultimo giorno dell’anno era stato appositamente studiato. Avremmo dovuto visitare il Castelo de São Jorge, la Sé con il quartiere dell’Alfama e la Igreja do Carmo, nello Chiado. E, nonostante i nostri ritardi e la nostra infinita camminata per un piccolo errore di calcolo, siamo riusciti a rispettarlo!

Abbiamo parcheggiato nei pressi del Convento N. S. da Graça, vicino alla chiesa e al belvedere. Il castello non è molto lontano da qui e, nonostante la lunga fila per fare il biglietto, non ci abbiamo messo molto a raggiungere la sua Piazza d’armi. La vista è mozzafiato: Lisbona era davvero ai nostri piedi, si riconoscevano il Tago, la Praça do Comércio, la cattedrale, il Rossio. Dominavamo praticamente tutto ciò che avremmo dovuto visitare dopo o che avevamo visto la sera precedente. Visitati il piccolo museo e il sito archeologico del castello – di cui si vede poco o nulla dei resti di epoca preistorica, romana e islamica, essendo per lo più coperti -, ci siamo diretti verso la cattedrale, la Sé di Lisbona. Lungo la strada che li mette in comunicazione transita il famoso Tram 28, uno storico tram di Lisbona, giallo e perennemente assediato da turisti di ogni nazionalità. Vi si incontra anche il Miradouro de Santa Luzia, che sorge sulle vestigia degli antichi bastioni moreschi, con il suo bel bersò ricoperto da piante rampicanti che d’estate saranno piene di fiori colorati e da cui la vista è ancora una volta vastissima!

La Sè di Lisbona ricorda un po’ quella di Coimbra (non a caso i suoi architetti furono probabilmente gli stessi): la sua facciata è decorata da due torri merlate, che rimandano all’architettura dei castelli e alla sua antica funzione di fortezza. Seguendo i binari del tram 28 e continuando lungo la Rua Augusta, si arriva facilmente all’Elevador de Santa Justa, un’ascensore che collega la Baixa (i quartieri bassi del centro città) con lo Chiado (più in alto) e che venne costruita nel 1901. Il suo ingegnere fu influenzato dallo stile di Gustave Eiffel, quindi anche la sua ascensore ricorda l’architettura della Torre parigina.

Elevador de Santa Justa, Lisbona, Portogallo

Noi siamo saliti fino allo Chiado a piedi, tra i vicoli circondati da negozi costosi. E’ qui che si trovano le pittoresche rovine dell’Igresia do Carmo, unite al museo archeologico che conserva sarcofagi e capitelli. Questa chiesa è andata distrutta nel corso del terremoto del 1755 e ne sono rimaste in piedi solo la facciata e le pareti laterali, i pilastri e l’abside, di cui è stato ricostruito il tetto. In Praça Luis de Camões ci siamo fermati per uno spuntino e, dato che ormai aveva cominciato a piovere, abbiamo tentato di prendere il tram 28 per tornare alla macchina. Ma ovviamente era pieno, quindi ci è toccato scendere da un colle e risalire sull’altro per riprendere l’auto e riuscire a tornare in hotel a prepararci per la serata!

Nonostante il diluvio, verso le 19 abbiamo deciso di sfidare il brutto tempo e ci siamo avventurati verso Praça do Comercio, dove ci sarebbero stati musica e fuochi d’artificio. Vista la pioggia, non c’era ancora nessuno. Dato che il McDonald’s era chiuso, siamo andati alla ricerca di qualcosa di veloce da mangiare per cena e siamo capitati in un mini ristorante davvero carino vicino alla stazione. Anche se eravamo un po’ stretti, abbiamo mangiato proprio bene! Verso le 21 abbiamo deciso che era il caso di tornare in piazza: siamo riusciti ad essere praticamente in prima fila davanti al palco per ascoltare due cantanti famosi portoghesi (per noi sconosciuti), João Gil e Luis Represas, che sembravano un po’ Claudio Baglioni e Renato Zero fuso con Little Tony! Dopo il concerto e poco prima della mezzanotte ci siamo spostati di qualche passo verso il Tago e, allo scoccare dell’ora, ci siamo goduti i fuochi d’artificio – doppi, li hanno fatti su entrambe le sponde del Tago – e la nostra buonissima lattina di Coca Cola che avevamo portato per il brindisi!

Seguendo la folla verso la stazione della metropolitana, siamo riusciti a rientrare in albergo prima dell’1 (quando avrebbero chiuso la metro) su un treno stracolmo di persone e, felici, ad andare a dormire!