Cuba · Diari di viaggio

Arrivederci, Cuba!

Lasciamo Viñales per tornare a L’Avana.

Visitiamo la Cueva del Indios, una sovraffollata grotta all’interno di un mogote. Con annesso giro in barca sul fiume sotterraneo, la parte più suggestiva è l’uscita tra le rocce!

Seguiamo la strada costiera per la capitale e sostiamo a Playa la Mulata, un piccolo porto di pescatori, e a La Altura, a 10 km dalla strada principale e con un po’ di sabbia.

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Playa la Mulata

Passiamo anche dall’inquinata Mariel, grande porto commerciale dove è difficile respirare quasi quanto a Moa. Arriviamo a La Habana da Miramar, il quartiere delle ambasciate, tutte in fila sull’Avenida 5. Facciamo un giro sul Malecón e per Vedado, vediamo la stazione con un treno in partenza e riportiamo l’automobile.

La sera, passeggiamo per tutta Habana Vieja: Calle Obispo, Plaza de Armas, Plaza San Francisco, Plaza Vieja. Sembra di essere in un’altra città, calma e un pochino più fresca anche!

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Il giorno successivo camminiamo in lungo e in largo per L’Avana e visitiamo il Museo del Rum. Malecón, Castillo de la Real Fuerza (che ha anche l’acqua nel fossato!), il mercatino dell’usato di Plaza de Armas. Mangiamo buonissimi manir comprati al semaforo, che sono noccioline in conetti di carta arrotolata.

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Plaza de Armas

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Manir

Il Museo della Havana Club è davvero interessante: scopro che tutto il rum di questa marca è prodotto a Cuba ed esportato nel resto del mondo! Per fare i cocktails si usa quello invecchiato per 3 anni. Gli altri vengono bevuti anche da soli, perché hanno già acquisito un certo aroma. Come per i sigari, ce ne sono di forti e leggeri, più o meno invecchiati. Il più costoso che vedo al negozio costa ben 1700 CUC!

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Museo del Rum

Si produce dalla canna da zucchero, che fu importata sull’isola da Cristoforo Colombo. All’inizio si spremono le canne per ottenere il famoso jugo de caña (che, tra parentesi, io amo!), detto anche guarapo. Da questo si possono ricavare zucchero o rum. Per il rum si cuoce il succo per 48 ore, si ottiene la melassa e da questa, dopo fermentazione e distillazione, il rum. A metà processo si ha l’aguardiente, con un’elevatissima percentuale di alcool. I barili in cui viene fatto invecchiare per almeno due anni hanno una particolarità: devono essere stati usati per almeno 15 anni per distillare altri liquori, come brandy o whisky. Ce ne sono alcuni vecchi anche più di 200 anni!
Alla fine assaggiamo puro rum invecchiato 7 anni: un certo aroma ce l’ha già, ma è veramente fortissimo!

Seguiamo il lungomare fino al vecchio deposito di tabacco e legno, dove oggi c’è un buonissimo birrificio, con musica e prezzi abbordabili. A fianco c’è il gigantesco mercato di souvenir San José. È immenso e decisamente meno costoso di tutti gli altri negozi di Habana Vieja.

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L’ultima mattina, invece, andiamo a Vedado. Vediamo il Museo Napoleonico, l’università, l’Hotel Habana Libre e gli edifici Lopez Serrano e Focsa. L’Hotel Capri non è più in rovina, è stato ristrutturato e riaperto come parte della catena NH.

L’Hotel Nacional è il più spettacolare: l’interno sembra una stazione dell’Orient Express anni ’30 e il patio e giardini, con la vista sull’oceano, sembrano quelli di un film.

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Hotel Nacional

Si visitano le trincee costruite durante la crisi dei missili del 1962: dopo lo sbarco nella Baia dei Porci organizzato dalla CIA per rovesciare il governo di Castro, il capo del governo cubano accettò di posizionare missili per conto dell’URSS a Santa Clara e Piñar del Río. L’Hotel Nacional fu trasformato in caserma e furono costruite queste trincee in caso di un attacco via mare proveniente dalla Florida. Gli USA risposero alla provocazione posizionando missili in Turchia, sul confine con l’URSS, e alla fine fecero un accordo che evitasse lo scoppio di una guerra aperta. Dato che Castro non fu coinvolto nella contrattazione, i rapporti con l’URSS si raffreddarono notevolmente.

Poco dopo partiamo per l’aeroporto e, anche se con un po’ di ritardo, lasciamo l’isola caraibica per tornare a casa.

 

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Suggerimenti utili:

  • Fate un salto al mercatino dell’usato di Plaza de Armas: sembra ancora una volta di essere catapultati indietro nel tempo, tra macchine fotografiche, orologi, poster e libri vintage.
  • I manir costano solo 1 CUP l’uno: acquistateli sul Malecón, piuttosto che nelle turistiche piazze di Habana Vieja. Uno tira l’altro!
  • Mangiate fantastici pasticcini all’angolo tra San Rafael e Lealtad. Ognuno costa solo 3 CUP e sono davvero deliziosi!
  • Pranzate e ascoltate un po’ di musica alla Cerveceria Antiguo Almacén de la Madera y el Tabaco, su Avenida del Puerto.
    Poco lontano invece fate shopping al Almacénes San José, lasciando stare i negozietti di Habana Vieja.
  • Al ristorante Castropol, sul Malecón, si mangia benissimo. Attraverso la porta si vede l’oceano, che al tramonto è ancor più bello. L’aragosta grigliata, la ropa vieja e il flan con gelato sono state delle ottime scelte!

 

Casa particular:

Olga Sánchez
San José #523 e/ Lealtad y Campanario
Centro Habana
Home: 78610190
Mobile: (+53) 52 639454
olga55@nauta.cu

Mente vagabonda

Vai Mente! Vai!

Eccoci qua con un nuovo articolo, nonostante qualche settimana di inattività.

Purtroppo i viaggi in questo periodo sono stati assenti, dato che ci sono stati molti impegni a cui “stare dietro”, però ho un segreto per voi. Leggete!
Non intendo solo di leggere questo articolo, ma soprattutto di leggere libri, riviste, pagine internet, qualsiasi cosa vi capiti tra le mani.

Spesso si sente dire che si sta perdendo la tradizione della lettura e l’abitudine di sfogliare un buon libro, favorendo gli “intrattenimenti tecnologici”, ma non credo sia veramente così. A moltissime persone, me compreso, piace leggere libri su libri, e confido che anche voi siate tra queste. I libri sono sempre stati una fonte di svago, di piacere, di cultura, di arricchimento personale ed è più che mai vero che ogni libro racchiude la persona che lo ha scritto e le emozioni che questa persona ha provato. Vivere un libro significa conoscere il suo autore, il tempo in cui è vissuto, il mondo in cui è cresciuto, la sua parte più intima.
Soprattutto, un buon libro può permettervi di viaggiare: un viaggio che non è possibile fare fisicamente, un viaggio nel tempo oltre che nello spazio. Allora perchè non approfittarne? Ci sono molti libri diversi, tutti bellissimi. Ci sono i libri che leggi tutto di un fiato appena hai un po’ di tempo libero. Ci sono i libri che invece impieghi settimane a finire, perchè vuoi gustarteli piano piano, perchè in essi vi sono così tante cose racchiuse da richiedere molto tempo. Ci sono i libri che ti fanno vivere avventure. I libri che ti fanno dire: “Vorrei essere lì anche io”. I libri che ti permettono di viaggiare verso mondi nuovi, con l’immaginazione e la fantasia. Ci sono anche quei libri che non ti fanno sentire solo, che ti fanno compagnia e ti migliorano le giornate. Altre centinaia di diverse caratteristiche sarebbe possibile elencare, tutte in grado di rendere affascinante questo mondo di carta e di lettere, scritte da uomini per altri uomini, come una tradizione da tramandare. Anche in questo è racchiusa la bellezza della lettura: segreti di vita trasmessi da generazione in generazione, squarci di storia, istantanee di momenti unici. Come se diventasse una memoria collettiva, al pari dei grandi sistemi di archiviazione dei dati della nostra tecnologia: solo più intimo, più autentico, più vivo.

Semplicemente i libri ti donano tanto, e soprattutto ti ascoltano in silenzio. Leggendo permetti alle tue emozioni di rivivere nelle pagine che stai sfogliando, di correre libere senza sentire il peso che molte giornate possono portare con sè. Non leggete solo quello che vi piace, fatevi stupire, esplorate, meravigliatevi e permettete anche ad un buon libro di plasmare una parte di voi stessi.
Vai Mente! Vai! Viaggia tra le lettere e le pagine, esplora i desideri di qualcun altro, nutriti di emozioni, amori e delusioni, ma non fermarti mai. “Solo chi sogna può volare”. E a questa famosa frase aggiungerei anche: solo chi legge può sognare.

Ah dimenticavo la domanda più importante: quali sono i vostri libri preferiti?
Buona lettura!