Diari di viaggio · Spagna

Euskadi: Ongi Etorri!

Euskadi. I Paesi Baschi spagnoli. Dove l’identità basca e così forte che tutto è scritto sia in basco che in spagnolo (e spesso solo in basco)… Le famose tapas sono i pintxos, superbi, e l’unica bandiera che sventola sui pennoni è quella basca.

La costa è aspra e verdissima, l’interno caldo e bruciato dal sole. Le città sono costruite in mattoni color miele, ci sono fiori colorati e vigne a perdita d’occhio. I borghi sul versante spagnolo dei Pirenei, i castelli, un parco naturale con cascate e laghetti che sono più azzurri di una piscina nuova di zecca.

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Ochagavía

Il Cammino di Santiago (che abbiamo incrociato molto spesso) e l’eremo sull’isolotto di San Juan de Gaztelugatxe da raggiungere con una camminata devastante, ma stupenda.

Pamplona è famosa per la corsa dei tori (abominevole, per quanto mi riguarda), ma durante il resto dell’anno è una bella e tranquilla cittadina di provincia. Logroño è rilassante e il vero paradiso dei bar che vendono pinchos e vino tinto.

Bilbao (meglio, Bilbo) è una grande città che espone il proprio passato industriale con orgoglio e la sua nuova vita, di città dell’arte contemporanea e all’avanguardia, è frizzante. San Sebastián è la Rimini basca, con le spiagge sovraffollate e speciale per le strette vie del casco viejo e gli onnipresenti pinchos bar, oltre ai ristoranti stellati per cui è conosciuta.

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San Sebastián

10 giorni, 3698 km on the road e 126 km a piedi. La mia auto che si vede che ha fatto così tanta strada, la mia Nikon ancor più vissuta, ma sempre perfetta.

Ce la siamo presa con calma, abbiamo mangiato (forse un po’ troppo) con gusto e curiosità. Ci siamo adattati agli alberghi senza aria condizionata e siamo stati sfacciatamente fortunati, sotto ogni punto di vista. Direi che questo viaggio è stato pressoché perfetto!

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Navarra

Diari di viaggio · Portogallo

Giorno 9: Cabo de Roca, Mafra e Óbidos

Essendo tornati a Sintra prima delle 9 del mattino, siamo riusciti ad entrare tra i primi visitatori al Palácio da Pena. Per raggiungerlo la passeggiata in salita nel parco è faticosa e romantica. Una volta giunti all’ingresso, sembra di essere all’interno di un quadro dai colori sgargianti: torri gialle e rosa, pareti blu, azulejos di cavalieri o foglie d’uva colorate, il tutto circondato dal parco alberato della Serra de Sintra. Anche l’interno è interessante, ma è l’esterno la parte in assoluto più suggestiva.

Per visitare i monumenti di Sintra si può comprare un unico biglietto dalla validità di due giorni, molto utile anche perché consente di evitare le code all’ingresso dei palazzi.

955 - Palacio da Pena, Sintra

Palácio da Pena

Dopo la visita di Sintra, abbiamo continuato a dirigerci verso ovest fino a raggiungere il Cabo de Roca, il punto più occidentale dell’intero continente europeo. Questa scogliera ricoperta di fiorellini gialli che cola a picco nell’Oceano Atlantico è molto bella, nonostante il numero spropositato di turisti. È davvero il punto dell’Europa “dove finisce la terra e comincia il mare”, come scrisse Camões.

1056 - Cabo de Roca

Risalendo verso nord, ci siamo nuovamente immersi nella storia portoghese. Il palazzo e convento di Mafra, dalla facciata bianca, lavorata e simmetrica, ha due torri poste alle estremità che sono collegate da un corridoio lungo 232 metri. Qui abbiamo visitato l’infermeria e la farmacia del convento, gli appartamenti reali e l’immensa biblioteca dei monaci, davvero da sogno. La distesa di libri è davvero a perdita d’occhio! Anche la basilica, in posizione centrale rispetto alla facciata, è bella, ma non degna di nota quanto il resto del complesso.

Tornando sulla costa, abbiamo fatto una sosta nella graziosa Óbidos, un piccolo borgo di circa 3000 abitanti circondato dalle mura medievali e con le viette su cui si affacciano case bianche, blu e gialle. Qui si passeggia per i gli stretti vicoli lastricati e si può camminare sulle mura seguendo il cammino di ronda, purché non si soffra di vertigini. Si visitano la Praça Santa Maria e la chiesetta che vi si affaccia, poi qualche negozietto.

1125 - Porta rossa, Obidos

Per concludere la giornata, siamo andati a dormire nel borgo costiero di Nazarè, dove passeggiare sul lungomare nelle serate invernali può essere davvero piacevole.