Emilia Romagna · Italia

Una giornata a Parma, città di cupole e prosciutto crudo

Trascorrendo un fine settimana nel capoluogo dell’Emilia Romagna, è doveroso passare una giornata nella bella Parma, a soli 30 km da Reggio Emilia.

DSC_0121

Che cosa vedere in una giornata a Parma?

Abitata fin dall’era del rame e controllata prima dagli etruschi e poi da popolazioni celtiche, nell’area parmense furono i romani a fondare la città che oggi conosciamo: lungo la via Aemilia, nel 183 a.C. nacque Parma, colonia gemella di Mutina, l’attuale Modena. Tuttavia è la città medievale e rinascimentale il centro d’interesse dell’odierno visitatore, un periodo storico che può essere ripercorso grazie alle opere di grandi artisti come Antonio Allegri e Girolamo Francesco Mazzola, meglio noti come Correggio e Parmigianino. Le cupole, una dopo l’altra, sono i capolavori più significativi della città.

Il duomo

La cupola e le volte della Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo, sono sicuramente le più affascinanti, di fronte a cui si potrebbe rimanere per ore con il naso all’insù: le figure umane che sovrastano l’altare maggiore, dipinte dal Correggio, si sovrappongono l’una all’altra, si allungano sulla superficie della cupola, paiono infinite.

DSC_0035

Cupola di Correggio e abside

Anche le pareti della navata centrale sono ricoperte da affreschi opera di Lattanzio Gambara e narrano episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento.

DSC_0021

Decorazioni della navata centrale

L’edificio attuale venne consacrato nel 1106 e costruito sui resti dell’antica basilica, distrutta nel IX secolo da un incendio. Il battistero a base ottagonale, adiacente alla cattedrale, venne completato nel 1270 e si considera il punto di giunzione tra l’architettura romanica e quella gotica. Anche nel battistero cupola e nicchie laterali sono magistralmente affrescate.

L’abbazia di San Giovanni Evangelista

Poco lontano si trova l’abbazia di San Giovanni Evangelista, costruita nel 980 e riedificata, dopo un incendio, alla fine del Quattrocento. La cupola venne dipinta da Correggio e il chiostro è un luogo tranquillo, che trasmette pace.

DSC_0074

Le stanze più curiose però sono quelle che ospitano l’antica spezieria di San Giovanni, storica farmacia fondata dai monaci benedettini in epoca remota: il laboratorio e le teche degli speziali trasportano il visitatore in una dimensione parallela, che ricorda i film ambientati nel medioevo e alcune scene delle opere di Shakespeare.

Gli appartamenti della badessa

Gli appartamenti della Badessa nell’ex monastero di San Paolo sono un piacere per gli occhi grazie alle loro volte affrescate: grottesche e candelabre decorano la stanza dipinta da Alessandro Araldi, mentre un pergolato da cui fanno capolino putti abbracciati ai loro cani o impegnati in scherzi infantili decora la Camera della Badessa, opera di Correggio. Il complesso fu fondato intorno al 1000 e raggiunse il suo periodo di maggior splendore nel XV secolo, sotto la guida di Giovanna da Piacenza, la stessa badessa che fece decorare i soffitti del proprio appartamento, oggi museo.

IMG-20190309-WA0033

IMG-20190309-WA0036

Appartamenti della Badessa

Il teatro farnese

Parte del percorso museale della Galleria Nazionale, ospitata nel complesso della Pilotta, è il Teatro Farnese, fatto costruire nel 1618 per volere del duca di Parma e Piacenza Ranuccio I come teatro di corte. Utilizzato solo nove volte nel corso della sua storia e costruito interamente in legno, venne distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale e riedificato nel rispetto dei disegni originali tra il 1956 e il 1960. Proprietà della famiglia Farnese era anche la collezione d’arte in mostra alla Galleria di cui fanno parte, tra le altre, opere di Canaletto, Leonardo da Vinci e Tintoretto.

Il teatro regio

Il Teatro Regio destinato a spettacoli di opera lirica è nato per volere della contessa Maria Luigia, è stato completato nel 1829 e celebra la grandezza di Giuseppe Verdi. Rosso, bianco e oro, con il soffitto decorato dalle rappresentazioni di grandi drammaturghi e illuminato da un enorme lampadario parigino pesante più di 1 tonnellata, è davvero spettacolare. Seguendo una visita guidata si possono ammirare il foyer e gli interni, raggiungendo i palchetti e la platea, mentre si ascolta la narrazione della storia dell’edificio.

DSC_0097

Insieme alla storia che la caratterizza, Parma è una città famosa per le sue delizie culinarie: dal culatello di Zibello, da mangiare con la torta fritta, variante locale del gnocco fritto, ai tortelli di zucca, patate o erbette; dal prosciutto crudo di Parma al parmigiano reggiano; dal lambrusco al malvasia di Maiatico. Una città tanto vivace a tavola da essere nominata Città Creativa per la Gastronomia da parte dell’UNESCO nel 2015.

Siete mai stati a Parma? Fatemi sapere cosa ne pensate e se questi consigli sono stati utili per programmare la vostra prossima visita alla città nei commenti!

Cosa non perdere in breve:

  • Duomo
  • Abbazia di San Giovanni Evangelista
  • Ex convento di San Paolo
  • Complesso della Pilotta
  • Teatro Regio

L’ufficio turistico della città è situato di fianco al municipio.

Emilia Romagna · Italia

Una giornata a Reggio Emilia

L’Emilia Romagna è sicuramente una delle regioni italiane che merita di essere visitata anche solo per assaggiarne le specialità culinarie. La storia, i palazzi, la movida estiva della riviera romagnola sono tutte buone ragioni per trascorrervi un fine settimana, ma cosa c’è di meglio di buon vino, tortellini, tigelle, salumi, parmigiano e chi più ne ha, più ne metta?

Attraversata dalla via Emilia, fondata per volere del console Marco Emilio Lepido in epoca romana e patria di Ludovico Ariosto, Reggio nell’Emilia è il capoluogo della regione, una città che attira ancora pochi turisti e sta lavorando per “farsi un nome” grazie a eventi e promozione turistica. Conosciuta come la Città del Tricolore, per lungo tempo è vissuta nell’ombra di altri centri, quali Parma, Bologna, Ravenna, più celebri e ricchi di luoghi da visitare. Ma una giornata alla scoperta di Reggio sarà piacevole e interessante.

Il centro storico della città è un susseguirsi di piazze collegate da strade porticate e sulle quali si affacciano gli edifici più importanti e i musei che meritano di essere visitati.

DSC_0151

Piazza Martiri del 7 Luglio

Piazza Martiri del 7 Luglio è stata pedonalizzata solo nel 2008 e ricorda, con il suo nome, i cinque operai che furono uccisi proprio qui nel 1960, durante una manifestazione. L’ampia facciata ottocentesca del teatro Valli si specchia nella fontana e domina l’area, frequentata a qualsiasi ora del giorno. L’edificio che accoglie i Musei Civici fin dal 1830 venne costruito nel Duecento come convento ed è attiguo alla chiesa di San Francesco. Al pian terreno, i musei riportano indietro nel tempo non solo per i reperti esposti: la disposizione delle collezioni, da quella archeologica a quella del grande scienziato settecentesco Lazzaro Spallanzani, sono disposte in maniera confusa e quasi prive di pannelli esplicativi. Tuttavia si tratta di un’esperienza affascinante per gli amanti dei musei che espongono curiosità, un po’ meno forse per quelli che si aspettano di imparare qualcosa di nuovo e preciso negli ambiti della storia, della scienza o della cultura.

DSC_0148

Museo Civico

Poco lontano, la Galleria Parmeggiani espone la collezione di mobili, dipinti e tessuti appartenuta a Luigi Parmeggiani, proprietario anche dell’edificio gotico-rinascimentale che lui stesso fece costruire per esporre i propri cimeli negli anni Trenta.

In piazza Prampolini si trovano il Duomo e il Municipio, all’interno del quale ha sede il Museo del Tricolore. La chiesa è dedicata a santa Maria Assunta e i primi documenti che attestano l’esistenza di una cattedrale nella zona risalgono al IX secolo. Caratterizzato da un melange di stili, dal romanico al barocco, i lavori per la costruzione dell’edificio che vediamo oggi cominciarono nel XIII secolo e furono completati solo nel XVIII.

Il palazzo del Comune venne edificato all’inizio del Quattrocento e la sala più nota è quella del Tricolore, dove, il 7 gennaio 1797, nacque la bandiera d’Italia. Nel corso della visita al Museo del Tricolore è possibile vedere anche questa sala, mentre nelle altre è ben illustrata la storia della bandiera che oggi rappresenta l’Italia e degli altri stendardi che, nei secoli, sono stati il simbolo dei diversi regni, ducati, principati della penisola.

20190310_123148_001

Sala del Tricolore

Altre due sono le piazze della città da raggiungere per completare l’itinerario: piazza San Prospero, su cui si affaccia l’omonima basilica, e piazza Fontanesi, dove si tiene il mercato del sabato mattina. La Basilica di San Prospero risale al 997 e ospita al suo interno dipinti di autori del Cinquecento, secolo in cui venne restaurata per la prima volta. Da citare è anche la Basilica della Ghiara, su Corso Garibaldi, affrescata dai migliori artisti emiliani del XVII secolo.

DSC_0157

Basilica di San Prospero

A poca distanza in automobile dal centro, la stazione mediopadana dell’alta velocità è una vera e propria opera d’arte moderna che merita un’occhiata, soprattutto se non l’avete mai vista attraversandola con il treno.

Cosa non perdere in breve:

  • Museo del Tricolore e Musei civici: www.musei.re.it
  • Le piazze più belle della città:
    • Piazza Martiri del 7 Luglio;
    • Piazza Prampolini;
    • Piazza San Prospero.
  • Basiliche:
    • Duomo;
    • San Prospero;
    • Basilica della Ghiara.

Per maggiori informazioni: https://turismo.comune.re.it/en/homepage

L’ufficio turistico, dove è possibile trovare mappe e informazioni riguardanti le mostre temporanee, gli orari dei musei e suggerimenti per la visita, si trova di fianco al Municipio.