Diari di viaggio · Marocco

In fondo alla Gola

Se mi chiedessero l’esperienza più bella del nostro viaggio in Marocco la scelta sarebbe difficile. Era tutto così nuovo, così speciale e diverso. Però a pensarci bene non sceglierei il deserto (fantastico!) e nemmeno qualche grande città (caotiche e bellissime!), ma parlerei di un luogo magico, da esplorare, da togliere il fiato. Ed è proprio di questo che voglio scrivere.

Le Gorges du Dades rappresentano un’esperienza unica per chi viaggia in Marocco con la propria macchina o con una vettura noleggiata. Gole profonde, fiumi impetuosi, distese di palme incastrate tra le rocce, antiche Kasbah in bilico sul fianco di una montagna o saldamente costruite in mezzo ad una valle. Sicuramente ciò che più colpisce la vista sono i colori: l’arancione-rosso delle rocce, l’azzurro-grigio dell’acqua dei fiumi, il verde acceso delle palme e il turbinio colorato della polvere alzata dal vento. Come vedete è difficile attribuire a ciascuno di questi elementi un solo attributo, un solo colore. Ogni particolare è donato dall’interazione di diversi fattori: il colore che hanno le montagne non è solo da attribuire alle rocce che la compongono, ma ai giochi di luce ed ombra che il sole crea ad ogni angolo, rendendo tutto indescrivibile.

Gorges du Dades

Una volta entrati nelle gole tra le montagne vi dimenticate subito la strada che avete fatto per arrivarci, perchè è come essere catapultati in un mondo a parte. Vi troverete ben presto tra altissime pareti di roccia, nella profondità della gola, con la bocca aperta e gli occhi rivolti verso l’alto a cercare il cielo. Saranno le stradine tortuose, in salita e in discesa, a guidarvi; non abbiate timore di fidarvi di loro. Mentre attraversate questo splendido posto fermatevi più spesso che potete perchè ogni frammento di paesaggio è diverso da un altro. Passerete da luoghi stretti a spazi più ampi e aperti, dove i vostri occhi saranno nuovamente liberi di guardare le meraviglie che le montagne nascondono gelosamente alla vostra vista. Anche se le strade da percorrere non sono moltissime è sempre utile portarsi una bella cartina, che a noi non è mai mancata e che grazie alle abilità di alcuni ci ha sempre ricondotto verso la giusta rotta.

Come sempre a parlarne ritornerei in questo istante in quei luoghi, circondato dal rumore dell’acqua che scorre, dalle lontane grida di intere famiglie che fanno il bagno tra le correnti “fredde” (per i loro standard!), senza alcun pensiero. La magia di questi posti risiede nella loro capacità di trasportarti verso una quiete e una felicità che fino ad un attimo prima eri solo in grado di sognare.
Se progettate di andare in Marocco non pensate nemmeno per un secondo di tralasciare questo luogo.

Le Gorges du Dades sono situate a est-sud-est di Marrakech e a nord est della città di Ouarzazate. Sono facilmente raggiungibili con un mezzo proprio e probabilmente in determinati periodi dell’anno sono molto frequentate, ma a metà luglio erano abbastanza tranquille e davvero estremamente piacevoli.
Buon viaggio!

Diari di viaggio · Marocco

Un ricordo e una realtà

Ci sono viaggi che ti cambiano dentro, che ti danno energia e che aggiungono alla tua storia un tassello emozionante ed unico. Io la mia prima esperienza di questo tipo l’ho vissuta in Marocco. Un viaggio stupendo, con persone per me molto importanti.
Colgo l’occasione per ringraziarle di aver reso possibile questo viaggio e di aver condiviso con me tutte le sue sfumature.

Siamo partiti per il Marocco i primi giorni di Luglio del 2012, dopo una programmazione lunga e una preparazione “all’ultimo momento”. Appena saliti in macchina eravamo già persone diverse, ma non come lo saremmo state una volta scesi al nostro ritorno. Sapevamo che sarebbe stata un’avventura in parte anche imprevedibile, perchè è sempre così: si prepara un itinerario, ma c’è sempre un piacevole imprevisto che ti fa cambiare rotta; ci sono sempre delle deviazioni imperdibili, decisioni da prendere al momento. E vi assicuro che è questo il bello di un viaggio.
Eccoci pronti allora, senza aspettative, ma con immensa voglia di scoprire e di essere stupiti. Mangiamo velocemente tutti i chilometri che ci distanziano dal nostro traghetto ad Almeria, in Spagna; chilometri che sembrano volare e che affrontiamo con tutte le nostre energie, leggendo guide, facendo foto, sognando. Dopo due giorni di guida quasi ininterrotta arriva il momento in cui parcheggiamo la macchina sulla nave che ci porterà verso il vero inizio della nostra avventura. Non stiamo più nella pelle, la costa spagnola si allontana e le acque che ci dividono dalla costa africana sono sempre meno numerose. Il tempo sembra non passare, la barca dondola fin troppo, le persone sono moltissime e tornano tutte dalle proprie famiglie, a casa loro. L’interno dell’imbarcazione è immerso in un’atmosfera calma, silenziosa, quasi sonnolenta. Si percepisce già la diversa cognizione del tempo tipica della vita nel continente che ci attende. Niente a che vedere con la frenesia europea. Senti immediatamente che hai perso un pezzo superfluo imbarcandoti in questo viaggio e la sensazione di leggerezza è piacevole. Inizi a pensare a ciò che ti aspetta e a ciò che ti sei lasciato alle spalle, quando inaspettatamente ti accorgi di essere quasi approdato e allora fai vagare la vista e la mente sulla terra che hai davanti. Ufficialmente non siamo ancora in suolo marocchino, dato che la città di Melilla è considerata spagnola, ma manca poco.
Dopo un veloce giro della città ci apprestiamo a fare una lunga fila alla dogana. Veniamo subito catapultati in quel caos ordinato, quasi programmato, che ci attenderà in ogni città di questo splendido paese: macchine strapiene, parcheggiate in file apparentemente senza un senso logico; persone sedute per strada; persone che corrono a presentare i documenti alle autorità doganali; donne che sistemano i bagagli nelle macchine; bambini che corrono tra le vetture. Siamo affascinati da tutto questo via vai che ci scorre sotto gli occhi: una realtà di cui ci sentiamo già un pochino parte. Le ore passano, ma superiamo la dogana senza alcun problema, stanchi, ma vivaci ed energici. Ci sentiamo come se stessimo varcando la porta di un palazzo immenso e prima d’ora sconosciuto.
Siamo in Marocco.
Non siamo ancora abituati al caldo, perciò ci rinfreschiamo con un “Chai alla menta” bollente. Può sembrare un controsenso, ma allevia veramente la sensazione del caldo e sono sicuro che i miei compagni di viaggio sono d’accordo nel dire che è stato il più buon thè alla menta di tutto il viaggio.
Gorges du Ziz
Ora siamo pronti. Le mete davanti a noi sono moltissime e proveremo a raccontarvi le nostre esperienze in alcune di queste. A ripensarci è un po’ come una favola: paesaggi incantevoli, luoghi da “Le mille e una notte”, persone accoglienti, cibi nuovi, culture differenti e affascinanti.
Mi sembra di salire in macchina proprio in questo istante. Il ricordo diventa nuovamente realtà. Pronti e via.