Chi sono?

Cristina, 27 anni, capelli ricci come tratto distintivo. Linguista in fase di specializzazione, accanita viaggiatrice e inguaribile curiosa, abito vicino a Como, nel nord Italia.

AMO viaggiare per il mondo, sognare e progettare le mie prossime avventure. Quando devo stare a casa, approfitto di ogni momento libero per visitare mostre e musei, fare passeggiate al lago e scoprire angoli di paradiso a pochi passi dal mio paesino.

Da piccola avevo un obiettivo: visitare tutta l’Europa prima di poterla lasciare per raggiungere altri continenti.

Sono stata a mangiare baguette in Francia e sono rimasta piacevolmente sorpresa dall’esistenza della Dune du Pilat, ho vissuto per due mesi in Costa Azzurra, a Nizza, studiando francese e conoscendo ragazze provenienti da tutto il mondo. Ho imparato l’inglese in Irlanda e Inghilterra, ho girato tra le nebbie della Scozia in automobile e sono stata spesso a Londra. Della Spagna ho visto la capitale, Madrid, Barcellona e il nord del Paese. Ho abitato nove mesi in Galizia, a Santiago di Compostela, una delle città che ha catturato il mio cuore per la sua atmosfera tranquilla e il suo fascino medievale. Qui ho frequentato l’università nell’ambito del progetto Erasmus+: una delle esperienze migliori della mia vita!

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In Grecia ho fatto un viaggio on the road sul continente e, studiando greco antico e letteratura, mi sono fissata sul dover andare a visitare Itaca, patria di Odisseo. In Scandinavia mi sono venute le lacrime agli occhi dalla gioia incontrando Babbo Natale e vedendo il sole di mezzanotte e l’alba della 1. Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca sono state il mio primo lungo viaggio in auto, a cui ha seguito un mese on the road attraverso i Paesi Baltici.

Berlino e Amsterdam non sono riuscite ad eccitarmi quanto altre capitali, ma vorrei tornare a vederle con occhi da giovane un po’ più adulta. In Olanda, poco lontano dalla capitale, credo di aver trovato il luogo più rilassante al mondo, per non parlare del pesce squisito che ho mangiato lungo le coste del Mare del Nord. La Svizzera è così vicina che ci vado più spesso che a Como. Ho visitato la stupenda Praga e la storica Vienna, il Portogallo e la Slovenia, Bruxelles e Bruges.

A 17 anni però ho ceduto e sono andata a studiare inglese in Sudafrica per due mesi. Questa è stata una delle esperienze più piene ed emozionanti! È nato un Amore tra me e il continente africano, Cape Town, la mia host family e la mia sorellina ecuadoregna. Da qui sono volata oltre l’Oceano Atlantico, per trascorrere il capodanno a New York e visitare Washington, l’Ecuador, il Perù e la Bolivia. Poi, Cuba: venti giorni di peripezie in automobile in una delle isole più affascinanti e ricche di contraddizioni che abbia visitato.

Sono stata anche in automobile in Marocco e Turchia, nel caldo soffocante del Sahara e sotto il sole che batte a Efeso. Ho toccato il confine iraniano, quello armeno, i territori “occupati” dal PKK e quelli in cui adesso vivono quantità spropositate di profughi siriani nel sud del Paese di Atatürk. Ho mangiato il miglior kebab ad Afyon, nel centro della Turchia, e il peggior couscous nella medina di Fès.

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Nel 2017 ho cambiato rotta e mi sono spinta ai confini orientali dell’Asia: ho visitato il Giappone. Un viaggio diverso dagli altri, in un Paese che oscilla tra le tecnologie più avanzate e antiche tradizioni profondamente radicate nella vita quotidiana. L’ultima grande avventura è stato un nuovo viaggio on the road nel continente africano: da Victoria Falls in Zimbabwe alla prima città namibiana sul confine nord-est in autobus, per poi proseguire in automobile attraverso la Namibia e raggiungere la mia amata Cape Town, otto anni dopo la mia prima visita.

Sogno di andare ad est, fare un viaggio coast to coast negli USA, raggiungere la Patagonia e visitare la Casa Azul di Frida Kahlo a Città del Messico. Vorrei attraversare la Russia in treno, lungo la Transiberiana, e vedere l’Esercito di Terracotta in Cina. Sogno i colori dell’India e ne temo gli odori, voglio visitare Petra in Giordania e vedere koala e canguri in Australia. La lista di ciò che progetto è infinita, riesco ad avere un’idea nuova quasi ogni giorno. E la mia bucket list dovrebbe essere aggiornata costantemente!

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Amo scrivere quasi quanto Amo viaggiare, per questo ho cominciato a raccontare delle mie peregrinazioni su Travelling means living. Credo davvero che viaggiare significhi vivere: conoscere nuovi luoghi, culture diverse, lingue affascinanti e delicate che non hanno nulla in comune con la nostra sono le cose più importanti per un essere umano.

Conoscere il passato, le tradizioni degli altri e le nostre, insieme, è ciò che ci permette di vedere il resto del mondo con occhi più curiosi e consapevoli. Ed è ancor più necessario in un periodo storico come quello in cui stiamo vivendo. Con le parole vorrei dimostrare quanto mi brillano gli occhi quando parlo di partire, camminare per le vie di una nuova grande capitale, sentire sulla pelle il calore del sole del deserto e l’umidità della foresta amazzonica. Quanto sono curiosa di conoscere persone, culture, emozioni nuove, di quanto mi senta cittadina del mondo. E anche per questo scrivo, per far viaggiare con me coloro a cui voglio bene e quelli che non conosco di persona, ma che se sono arrivati qui un po’ di curiosità dovranno pur averla! Per ispirarvi a partire per luoghi sconosciuti (o quasi), alla ricerca di piccole gemme nascoste.

Per tutti questi motivi, come scriveva Mark Twain, “Molla gli ormeggi, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le tue vele. Esplora. Sogna. Scopri”. Lasciatevi trasportare del vento, dal cuore. Volate in luoghi lontani. E non dimenticate da dove venite, perché anche se riuscirete a sentirvi a casa in ogni Paese del mondo, tornare è parte del viaggio.

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“La vita è un viaggio e chi viaggia vive due volte.”
Omar Khayyam

E voi? Che viaggiatori siete?

Raccontatemelo nei commenti e, se volete scoprire di più sul blog o su di me, scrivetemi! Mi trovate anche su Instagram, Facebook e Pinterest. Ora, non mi resta che augurarvi buona lettura!

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