Namibia

On the road in Namibia

Esattamente un anno fa, il 15 ottobre 2018, atterravamo a Victoria Falls, in Zimbabwe. Il programma prevedeva un mese di viaggio on the road in Namibia e un aereo in partenza per l’Italia da Cape Town, Sudafrica, il 15 novembre. Finalmente si tornava in Africa! Ma, soprattutto, otto anni dopo tornavo nella mia città del cuore: Cape Town.

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In questo mese di viaggio abbiamo visto paesaggi mozzafiato e guidato la nostra piccola utilitaria per la maggior parte del tempo su strade sterrate, siamo passati dalla natura rigogliosa nei pressi dei fiumi di confine alle dune del Namib che si tuffano nell’Oceano Atlantico. Ho assaggiato il classico pasto Himba e mi sono sentita toccare i capelli dalle mani di ragazze molto più giovani di me, ma madri almeno due volte. Ci siamo riempiti occhi e cuore vedendo incisioni rupestri a Twyfelfontein e costruzioni di epoca coloniale che fanno sembrare Luderitz una piccola città bavarese sulle coste del continente africano, ci siamo goduti i tramonti sul mare e le spettacolari albe che si ammirano dalla cima delle dune di Sossusvlei.

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Luderitz

Abbiamo incontrato animali di ogni forma e dimensione, dagli elefanti ai cuccioli di dik-dik, dalle otarie alle balene. Abbiamo trascorso notti in campeggio nel fango dopo un temporale e in alberghi dove i bagni non avevano la porta, abbiamo cenato con carne squisita e alcune sere siamo rimasti senza cena perché i ristoranti non ci sono lontano dalle città e al di fuori dei lodge di lusso. Abbiamo seguito strade deserte e strade di sale nel deserto, la sabbia ci è entrata in ogni dove e abbiamo ammirato paesaggi sconfinati, marziani.

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La Namibia è quell’Africa che “non è la vera Africa” perché abbastanza sicura e ricca, rispetto agli altri Paesi del continente, ma rimane tale per i colori, gli odori, gli scorci perfetti per scattare una fotografia con cui non si riesce a catturare neanche un decimo di tutta l’immensità che ti circonda e ti toglie il fiato. Un Paese affascinante, soprattutto se lo si attraversa da soli, via terra e senza spendere centinaia di euro per dormire una sola notte in lodge 5 stelle dal falso sapore africano e dall’autentico profumo colonialista.

Una nazione dalla storia tormentata e sanguinosa, indipendente solo dal 1990, con un sottosuolo ricchissimo di materie prime. Un territorio di 825.418 kmq e solo 2.703.782 abitanti.

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Cape Point

32 i giorni.

6659 i chilometri totali percorsi con un’utilitaria.

2 le gomme forate (e riparate) e non so più quanti i giorni senza connessione internet.

1 la serata trascorsa in ospedale con il terrore di aver preso la malaria.

4 gli Stati attraversati via terra: Zimbabwe, Botswana, Namibia e Sudafrica.

Se siete curiosi di scoprire come è stato queste viaggio, leggete i prossimi articoli. Visiterete con me, passo dopo passo, dal confine nord a quello meridionale, la Namibia. Un’avventura ai confini del mondo, alla ricerca dei luoghi più insoliti e le soste fuori programma, con la speranza di incuriosirvi tanto da pensare di volare in Africa. E non dimenticatevi di scrivermi tutte le vostre domande e curiosità nei commenti! Stay tuned!

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