Diari di viaggio · Sudafrica

Adventure time, 5 years after

Il mio primo grande viaggio è stato il Sudafrica. Due mesi. Da sola. A studiare inglese. Non ho visto il Paese come una turista qualsiasi, Cape Town è diventata la mia casa e la porto stretta nel cuore anche cinque anni dopo.

Ogni volta che penso di organizzare un nuovo viaggio, è la prima destinazione della lista. Parlo con la famiglia che mi ha ospitata, sento i vicini di casa e mantengo i contatti con i miei amici oltreoceano conosciuti a Città del Capo. Quando bisogna organizzare le vacanze estive, lo faccio con le mie amiche spagnole. Quando è stato il momento di partire per l’Ecuador avevo già un posto dove stare perché la mia hermanita sudafricana veniva da Guayaquil. Cape Town ha cambiato il mio modo di pensare e di vivere.

Avevo sedici anni quando ho deciso di partire e diciassette quando sono salita in aereo. Magari per qualcuno è un’esperienza come un’altra, ma io devo dire che finora è stata la più bella della mia vita. Bo-Kaap, dove le guide raccomandano di fare attenzione se si decide di visitarla, io l’ho sempre attraversata tranquillamente a piedi. Andavo a scuola da sola, la sera bisognava fare attenzione e tornare a casa in taxi, ma tutto sommato i miei due mesi sono stati più che sereni e tranquilli.

Oltre a studiare inglese, ho seguito lezioni di storia e cultura sudafricana. Ho imparato che Lekker! è una delle esclamazioni più belle e positive che si possano usare in Afrikaans e ho visitato una piccola parte di quella nazione immensa che è il Sudafrica. Sono stata al Kruger Park, ho saltato nel vuoto legata per le caviglie ad un elastico dal Bunjee Jumping più alto del mondo. Ho accarezzato ghepardi e visto balene, passeggiato con gli elefanti proboscide nella mano e cavalcato tra le vigne. Mi sono emozionata durate la finale dei mondiali di calcio, nonostante a me non interessi questo sport. Ho visto l’oceano indiano che si scontra con l’Atlantico all’estremità meridionale del continente africano. Ho fatto volontariato in un orfanotrofio e festeggiato il Mandela Day regalando frutta a persone che vivono per strada. Ma soprattutto ho vissuto con una bellissima famiglia musulmana in una città che mi ha conquistata.

Dunque, anche se è passato qualche anno vorrei condividere quelli che sono a mio parere i must have di Città del Capo. Cosa visitare, dove mangiare, come divertirsi.

Magari, mentre io aspetto di tornarci, qualcuno di voi riesce a controllare che sia tutto come io lo ricordo o ancor meglio!

Cape Town

Company’s Gardens, Cape Town

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *