Diari di viaggio · Portogallo

Giorno 2: Aveiro e Coimbra

Lasciando Porto di prima mattina, dopo una bella colazione, ci siamo diretti subito verso sud. Aveiro e Coimbra ci stavano aspettando! Per raggiungerli abbiamo costeggiato il Douro lungo la sua sponda sinistra, tra le cantine, e poi le spiagge, con le loro dune di sabbia.

Siamo arrivati nella piccola cittadina di Aveiro verso le 11 e ci siamo subito messi alla ricerca del Canal Central. Qui si trovano le tipiche barche colorate di Aveiro, i moliceiros, il motivo principale della nostra sosta qui. Si tratta di lunghe imbarcazioni simili a gondole che, in attesa sulle vie d’acqua della città circondate da antichi palazzi signorili, ricordano molto Venezia. Sono dipinte a tinte forti e, al giorno d’oggi, sono la maggior attrazione turistica della città – vengono organizzati anche tour dei canali a bordo dei moliceiros. Seguendo i canali, poi, siamo giunti fino al mercato coperto del pesce. Nel labirinto di strette viuzze e case colorate con tinte simili a quelle delle imbarcazioni siamo riusciti a raggiungere l’imponente Cattedrale, decorata con azulejos del XVII e XVIII secolo e una facciata in stile barocco. Per i suoi azulejos merita una visita anche la stazione di Aveiro, non molto lontana dal centro della città.

Moliceiro, Aveiro

Ripresa la via per Coimbra, dopo meno di mezz’ora di viaggio siamo arrivati nell’antica capitale del primo regno di Portogallo. Con la sua famosa università e le sue strette viette, è stata ribattezzata la “città delle arti e delle lettere”. Dato che ormai la sua famosa Universidade aveva chiuso i battenti fino al giorno seguente, ci siamo diretti alla scoperta delle sue cattedrali, le Sè, Velha e Nova. La Sè Velha sembrava fatta di sabbia: il colore è quasi lo stesso e le sue due torri merlate, che ne occupano la facciata, ricordano le porte d’entrata di numerose medine marocchine. Separata dalla Cattedrale Vecchia da un fitto dedalo di vicoli in salita, la Sè Nova fu costruita in stile barocco a partire dal 1598 come parte del collegio dei Gesuiti.

Con tutti i suoi sali e scendi e gli stretti vicoli, sembrava di essere tornati a passeggiare per la medina di Fés un po’ meno affollata! Non a caso Coimbra, come prima capitale del Portogallo, rappresentava il confine tra mondo cristiano e mondo islamico.

A pranzo avevamo mangiato in maniera davvero sublime in un bel ristorante dell’entroterra, che abbiamo incontrato per caso sulle strade secondarie che collegano Aveiro a Coimbra. Per cena, dopo aver trovato il nostro albergo ed esserci rilassati per qualche minuto, siamo riusciti a scovare un altro ristorantino delizioso: zuppa di pesce, calamari grigliati e il salmone e le salmonetes del pranzo ci hanno fatto andare a dormire davvero soddisfatti!

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