Diari di viaggio · Slovenia

Giorno 4: itinerari lungo i fiumi

Se volete visitare l’abbazia di Sticna, ricordatevi di arrivare in anticipo rispetto all’orario di inizio della visita guidata o non troverete nessuno ad attendervi. È possibile visitare da soli la chiesetta, che si trova alle spalle del monastero, raggiungendola dopo aver varcato una porta ad arco dal soffitto affrescato.

Per raggiungere la cittadina di Novo Mesto si può seguire un itinerario che costeggia il fiume Krka. In ogni cittadina si vedono bancarelle in legno, simili a piccoli chalet senza pareti dove i commercianti possono esporre la propria merce da vendere. Lungo la strada ci siamo imbattuti in un paesino con un interessante mercato di prodotti locali, dal formaggio ai funghi secchi ai dolci tipici sloveni, come la Potica, un tipo di torta alle nocciole, miele e panna.
Costeggiando il Krka, tra campagna e minuscoli villaggi, si possono visitare chiesette e fortezze, come quella di Muljava o il castello di Zuzemberk. La prima, che dovrebbe custodire begli affreschi, era chiusa. E anche suonando al custode, come suggeriva la nostra guida, non siamo riusciti a visitarla. Ma il paesaggio si è rivelato bellissimo: le colline verdi, il fiume, i fienili e i piccoli agglomerati di case costituiscono vere immagini da cartolina.

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A Novo Mesto si possono visitare la chiesa e il museo archeologico, oltre a vedere piazza principale. Il museo è molto interessante e anche abbastanza grande: le sale dedicate alla Grande Guerra approfondiscono la storia del primo Novecento non solo attraverso le spiegazioni, ma esponendo oggetti di vita quotidiana come borracce e macchine fotografiche.

Non molto lontano da qui, si trova la più piccola cittadina della Slovenia, costruita su un’isoletta nel mezzo del fiume Krki. Kostanjevika na Krki ha solo due strade, una per ogni senso di marcia, che ne collegano le estremità. Una chiesa, alcune vecchie pompe per l’acqua e molte casette la rendono suggestiva e tranquilla.
Sulla terraferma si trova il monastero, con la sua chiesetta antica e due piani di galleria d’arte in cui sono esposti dipinti di pittori sloveni del Novecento, alcuni davvero belli. Lungo il Krki si può vedere il principesco castello di Otočec, che oggi è diventato un albergo di lusso, ma non ha perso il suo fascino.

Facendo su e giù per monti e colline, seguendo il confine con la Croazia, noi siamo arrivati fino a Ptuj, nel nord est del Paese.

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Giorno 3: primi passi verso l’entroterra

Dopo una leggera colazione in pasticceria, abbiamo lasciato Koper per dirigerci verso l’entroterra.

Hrastovlje, tra la nebbia, è un piccolo paesino che ricorda Hogwarts e i film di Harry Potter!
Al centro si trova la chiesetta romanica circondata dalle mura difensive. Nei periodi di minor afflusso turistico, chiamate il numero di telefono appeso fuori dal cancello per visitarla. Attendere un paio di minuti vale assolutamente la pena: ci si trova di fronte ad un vero capolavoro. L’interno della cappella è interamente decorato da affreschi del XV secolo attraverso cui è illustrata la Bibbia. Uno dei più famosi è quello che rappresenta la Danza macabra, in cui scheletri che simboleggiano la morte accompagnano diversi tipi umani, dal papa al medico al povero contadino, verso le proprie tombe.

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Dopo questo spettacolo creato dall’uomo, ci siamo spostati verso uno spettacolo della natura: le grotte di Skocjan, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO del 1986.
Tra le colline piovose e nebbiose queste grotte lunghissime sono veramente spettacolari. Le loro “stanze” hanno altissimi soffitti, sono ampie e ricche di stalattiti e stalagmiti, immense in alcuni casi. Quando si arriva al fiume sotterraneo lo spettacolo è impagabile: una grande gola nella grotta, scavata dal fiume Reka. Lo si attraversa su un ponte sospeso alto circa 45 metri!
La passeggiata attraverso le grotte è abbastanza lunga e fresca, dura circa due ore e mezza e nella stagione invernale bisogna essere accompagnati da una guida, che di solito parla sloveno, italiano, inglese e tedesco.

Non molto lontano si trova il castello di Predjama, nei pressi di Postojna. La posizione di questo grad è così particolare che siamo andati a vederlo nonostante sapessimo che era già chiuso! È attaccato alla parete rocciosa, come sospeso sul fiume, e circondato dal verde e della nebbia.

Sulla strada per Ljubljana e poi per Sticna, poco più a sud della capitale, si incontra Cerknica. Nei periodi di pioggia vi si forma un grande lago, davvero pittoresco, mentre nei mesi di secca il lago scompare nel nulla. La zona è definita polje, ossia ha un tipo di terreno tale per cui l’acqua è assorbita fino a che, quando ormai risulta saturo, si forma il lago. Data la pioggia degli ultimi tempi, il Cerknisko Jezero (Lago di Cerknica) era decisamente ampio e l’abbiamo attraversato su una stretta stradina sterrata che affiora letteralmente dalle acque e lo taglia a metà.

Seguendo poi l’autostrada che si dirige verso la capitale, si attraversa un tratto di campagna molto pittoresco, tra kozolec, i tipici fienili a rastrelliera, e cappelle.

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Giorno 2: la costa slovena in quattro tappe

Finalmente inizia davvero la nostra vacanza!
Il programma della giornata è quello di esplorare il tratto di costa adriatica slovena, l’unico sbocco al mare del Paese lungo solo 46,6 km. Qui si susseguono quattro località principali, che corrisponderanno alle nostre tappe: Koper (Capodistria), Izola (Isola), Piran (Pirano) e Secovlje (Sicciole). Per vedere tutto e tornare poi alla base abbiamo percorso 81 km.

Koper: una piacevole sorpresa. Affacciata sul mare, con la passeggiata vicino al porto fiancheggiata da bar, ristoranti, palmette e un mercato all’aperto di frutta e verdura, è stata l’unica a regalarci un po’ di sole nel corso di questa vacanza. Fresca con il suo venticello, pulita.
In Carpaciov Trg la Taverna, ossia il vecchio mercato del sale, rende la piazza pittoresca, mentre palazzo Totto, poco più avanti se si cammina in direzione della piazza principale, è rovinato dalla facciata scrostata e dalle scritte sui muri.
Titov Trg, la piazza centrale, è stupenda: la loggia e il municipio fanno pensare subito a Venezia, mentre il campanile della cattedrale, con i suoi 204 scalini, ci ha ricordato la nostra faticosa salita alla torre campanaria di Notre-Dame a Parigi. Dalla cima si domina per qualche minuto l’intera città e si scorge in lontananza anche l’Italia.
Abbiamo visitato un’antica farmacia, le sale dei matrimoni e del consiglio al Palazzo Comunale e l’interno della cattedrale.
Chiedendo all’ufficio turistico si possono visitare gli interni della chiesa e del palazzo accompagnati da guide molto disponibili. Inoltre, passando dal Tourist Office, approfittatene per fare incetta di opuscoli e cartine di tutto il Paese. Vi saranno molto utili nel corso del viaggio!

Seconda tappa: Izola. Dato che in questo borgo non c’è molto da vedere, ci siamo limitati a passeggiare sul lungomare e attraverso il centro, alla ricerca degli edifici storici più significativi. I più interessanti sono Palazzo Besenghi degli Ughi e la chiesa di San Mauro, la cui facciata è stata dipinta a righe orizzontali, di due tonalità di color salmone.
L’atmosfera del posto è davvero rilassante, ma se dovete scegliere, gli altri borghi costieri sono senza alcun dubbio più belli.

Lungo la strada che collega Izola a Piran si vedono le saline abbandonate di Strunjan e le mura che un tempo proteggevano Pirano dagli attacchi esterni.
L’automobile deve essere parcheggiata all’esterno del centro storico, che si raggiunge con una breve passeggiata sul lungomare. In pochi minuti si raggiunge Tartinijev Trg, l’ampia piazza principale.

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Piran

Passeggiando per gli stretti vicoli acciottolati, che ricordano quelli di Bellagio, sul Lago di Como, siamo arrivati alla cattedrale di San Giorgio, in stile barocco rinascimentale. Fu fondata nel 1344 e ricostruita nel suo stile attuale nel 1637, mentre al suo fianco si trovano il campanile del 1609 e il battistero ottagonale del 1650. Da qui si domina la città: si vedono le mura e il porto, l’intera penisola con il suo lungomare.
Sulla punta della penisola, poi, si trova la chiesa di San Clemente, con un campanile più simile ad una torretta di avvistamento circolare e, a nostro parere, più bella se vista da lontano.
Trg 1 Maya, che fu il centro della città nel corso del Medioevo, non è molto bella, ma la deviazione che è necessario fare per raggiungerla, attraverso le minuscole viette del centro storico, è davvero piacevole.

Attraversata Portoroz, che potrebbe essere definita la “Rimini slovena” per i suoi innumerevoli bar, ristoranti, hotel e discoteche, si arriva nel luogo più bello della costa: le saline di Secovlje. A ridosso del confine con la Croazia, sono davvero suggestive. La strada che le attraversa, da percorrere a piedi, è circondata un paesaggio stupendo. Dirigendosi verso il centro multimediale, si incontra un negozietto che vende i prodotti della salina, dal semplice sale al cioccolato fatto con esso. Al museo sono esposti i diversi tipi di sale che vengono prodotti qui ed è spiegato esattamente il processo di lavorazione che si compie per ottenerli.

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Saline di Sicciole

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Sulle strade della Slovenia, giorno 1

Dopo settimane di letture frenetiche per capire cosa veramente valesse la pena di essere visto in questo minuscolo (si fa per dire) Paese che confina anche con l’Italia, siamo riusciti a partire.

Tra infinita pioggia e neve, abbiamo visitato luoghi splendidi e fiabeschi, che facevano pensare più a un set cinematografico in cui girare qualche tragedia di Shakespeare piuttosto che all’ambientazione adatta ad una vacanza di aprile. Siamo partiti con l’obiettivo di rimanere ancora una volta piacevolmente sorpresi dal nostro amato modo di viaggiare: automobile, qualche spuntino per il viaggio e cartina e guida alla mano.

Slovenia

DAY 1

Siamo partiti da casa nel primo pomeriggio, quindi abbiamo varcato il confine con la Slovenia verso sera, dopo essere passati attraverso Trieste.

A Koper, Capodistria in italiano, siamo andati subito alla ricerca del nostro albergo (l’unico prenotato della vacanza, sapendo che saremmo arrivati a destinazione con il buio) e poi a cena. Su consiglio della proprietaria, abbiamo mangiato in un ristorantino poco lontano.
La polenta, detta anche žganci in sloveno, è uno dei piatti tipici del Paese e, bisogna ammetterlo, vale davvero la pena assaggiarla! Le fette di polenta sono condite in diversi modi, dai funghi ai frutti di mare, e verrebbe voglia di assaggiarle tutte!

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Republika Slovenija

Il paesaggio che incontrerete vi avvolgerà con la sua varietà e diversità! Gli odori dell’erba tagliata e del fieno lasciato ad essiccare sotto i tetti dei famosi Kozolec, i fienili a rastrelliera, vi inebrierà! La vostra mente si perderà in pensieri magici, quasi fiabeschi che questi luoghi rievocano in ogni istante, poichè girando la testa e gli occhi scoprirete che ogni angolo custodisce tesori di semplicità difficili da trovare nella frenesia dei nostri giorni.

La Slovenia è un Paese in cui il tempo è come dilatato, l’atmosfera rilassata e distesa, in cui vi sentirete sicuramente a vostro agio. La natura vi avvolgerà: passerete dalle coste del Mare Adriatico, poco affollate e ricche di saline alquanto affascinanti, fino a raggiungere pendici di monti ricoperte di boschi che celano alcune meraviglie assolutamente da vedere. Il paesaggio collinare vi accompagnerà per tutto il viaggio, con le casette sparse qua là, come se non ci fosse un preciso piano urbanistico, riflesso dell’epoca comunista; piano piano incontrerete villaggi sempre più singolari, ognuno con una specialità o un’attrazione propria, e tutti con un fascino particolare.

Poi ci sono le grandi città, che sebbene si siano sviluppate urbanisticamente conservano nel loro cuore un centro storico ricco, vivo, pittoresco e anch’esso magico! Basta pensare al centro di Lubiana! O Maribor!

Il consiglio è quello di esplorare prima di tutto i posti che vi intrigano e che suscitano il vostro interesse; di non dimenticarsi sicuramente delle attrattive più famose o interessanti, ma allo stesso di “vagare” e di perdervi tra i vicoli dei paesini, alla ricerca di una manifestazione della vita quotidiana che sarà sicuramente un ricordo bellissimo, e naturalmente varrà la foto! C’è molto da scoprire! Quindi non partite necessariamente con tutte le tappe definite! Ma viaggiate!

Bici Slo